BOLOGNA, GENOVA, BEIRUT, BOTTI E RINASCITE

In questa prima settimana di agosto 2020 abbiamo dedicato i nostri pensieri e i nostri sguardi al cuore di tre grandi città del Mediterraneo, di cui due affacciate direttamente sul mare ed una comunque connessa alle vie che portano verso il mare.

Era il 2 agosto di quarant’anni fa quando scoppiò la disastrosa bomba alla stazione ferroviaria di Bologna.
Una strage con 85 morti e 200 feriti, moventi oscuri e mai accertati definitivamente, probabilmente eversione fascista.
Davanti a quella stazione corrono ogni giorno tantissimi treni, ed è un nodo fondamentale della nostra rete ferroviaria.

Era il 14 agosto 2018 quando a Genova per motivi di cedimento strutturale, crollava improvvisamente il viadotto autostradale sul torrente Polcevera: il “Ponte Morandi”.
Un disastro che ha causato 43 morti, 11 feriti, e 566 sfollati.
Questa settimana, lunedì 3 agosto 2020, un nuovo ponte è stato inaugurato, e poche ore dopo è stato riaperto al traffico veicolare.
La cerimonia di inaugurazione è stata celebrata con sobrietà (per rispetto dei 43 morti) e massima solennità, in presenza delle più alte cariche dello Stato, del Governo, della regione, della città di Genova.
Mi è piaciuto molto il discorso di Renzo Piano (spero di avere l’occasione di parlarne più approfonditamente). Un discorso da grande padre della patria, oltre che da persona veramente in gamba.

– La notizia di Martedì 4 agosto 2020 riguarda invece la terribile doppia esplosione scoppiata a Beirut, vicino al porto, che ha causato un centinaio di morti.
Le cause dell’esplosione sono per il momento ancora da accertare. Per ora ci sono solo alcune ipotesi.

Nulla di nuovo nel mondo: ogni giorno c’è qualcosa che crolla, e qualcosa che viene costruito.
Quando qualcosa viene distrutto fa molto rumore e suscita spavento e dolore. Avviene tutto molto rapidamente, veloce come un attimo.
Costruire o ricostruire è invece opera che richiede pazienza, volontà, sacrificio, impegno, tempo, fatica, e operoso silenzio.
La vita e il mondo sono fatti così. In questi pochi giorni abbiamo visto e ricordato come funziona da sempre il mondo. Qualcosa che crolla giù, qualcosa che viene su. E noi, uomini e donne di questo mondo, li nel mezzo tra la furia dei sentimenti e la pragmaticità dell’intelletto.

IL CAMPIONATO PIU’ TRISTE DEL SECOLO

Atalanta 2-8-2020
Domenica 2-8-2020 si è concluso il più strano e più triste campionato di calcio italiano di Serie A del secolo.
La stranezza di questo campionato è dovuta al cambiamento di calendario che si è reso necessario dal mese di marzo 2020 a causa della pandemia da coronavirus Sars Covid-19. In questa tragica primavera l’intera Italia è stata costretta a fermarsi per difendersi dalla propagazione dei contagi di questo virus mortale.
Sono morte decine di migliaia di persone, e una strage di queste proporzioni non accadeva in Italia dai tempi delle Guerre.
Solo dopo circa tre mesi, constatato un sensibile rallentamento della propagazione dei contagi, il Governo ha deciso di autorizzare la ripresa dei campionati di calcio, ma senza pubblico presente negli stadi.
Si è svolta quindi la parte che mancava al completamento del calendario con una frequenza di partite molto intensa, in media una partita ogni tre o quattro giorni.
Questa è la classifica finale, dopo l’ultima giornata che si è giocata domenica 2 agosto 2020:
Classifica Serie A finale dopo l'ultima giornata del 2-8-2020
Di partite di calcio importanti nel mese di luglio ne abbiamo viste numerose nella nostra vita: erano le partite delle nazionali impegnate nei Mondiali e negli Europei. Quest’anno invece niente Europei, ma la serie A. Un anno “strano”.
La fotografia in alto ritrae l’Atalanta al termine del suo campionato 2019-2020. E’ praticamente l’Atalanta più forte di sempre, con il record di punti conquistati, con il terzo posto conquistato (eguagliando il piazzamento ottenuto nell’anno precedente), con un numero altissimo di gol segnati (98, …é mancato poco al raggiungimento della immaginata e sperata “quota 100”).
Ci sono in questa immagine mescolate tante emozioni di gioia ma anche di malinconia: prima di tutto la luttuosa tristezza per i morti della provincia di Bergamo (la più colpita dal virus Covid-19 nei mesi di febbraio, marzo e aprile). Ed inoltre anche la preoccupazione, la malinconia, l’affetto e la fratellanza con il calciatore Josip Ilicic, che per motivi personali (non un infortunio sportivo, ma altro) ha smesso di giocare ed è rientrato in Slovenia. Un grande campione che avrebbe meritato il pallone d’oro. E no, non sto esagerando.
Quanto ci manca Ilicic!
Qualsiasi sia il suo problema (non sappiamo con precisione, io ipotizzo una crisi depressiva, o altro, ma potrei sbagliarmi), i bergamaschi e gli sportivi di tutta Italia vogliono fargli sapere che gli vogliamo bene.
L’Atalanta più forte di sempre, che ha regalato grande soddisfazione sportiva ai suoi tifosi, è stata costretta (come tutte le altre squadre) a giocare senza la calorosa presenza fisica dei tifosi nello stadio. Tutto questo rende il gioco del calcio molto malinconico e triste.
La stagione calcistica non finisce qui. Nei prossimi giorni ci saranno le partite conclusive dei tornei di Europa League e di Champions League della stagione 2019-2020.
Qui sotto il tabellone con le partite di Europa League:
Europa league, fase finale agosto 2020
Ci sono due squadre italiane impegnate: l’Inter e la Roma.
Qui sotto il tabellone con le partite di Champions League:
Champions League, fase finale, agosto 2020
Ci sono tre squadre italiane impegnate: la Juventus, il Napoli e l’Atalanta.
Abbiamo dunque ancora qualche giorno d’estate per appassionarci, gioire e sperare, con il fascino delle competizioni internazionali.
Negli anni passati lo chiamavano “il calcio d’agosto”, e di solito era un calcio fatto di partitelle e amichevoli per allenamento e preparazione alla stagione successiva.
Non quest’anno! Sono partite decisive, partite che contano!
Buon divertimento a tutti gli amanti del calcio!

SABATO 1-8-2020 SU LA GAZZETTA DELL’ADDA

Pagina di Capriate San Gervasio
Settimana di Sabato 1-8-2020:

Quando il ricattatore ha cercato di recuperare il malloppo è stato preso dai militari dell’Arma
«Due lettere di minacce per estorcermi 15mila euro» Imprenditore avvisa i Carabinieri e scatta la trappola
CAPRIATE SAN GERVASIO (aar). Lettere anonime, una tentata estorsione, e l’indicazione di lasciare il malloppo nei pressi del cimitero. Gli ingredienti per una trama noir ci sono tutti, peccato che sia accaduto veramente. Coinvolto suo malgrado un imprenditore capriatese, titolare di una ditta in Brianza che una ventina di giorni fa ha trovato una spiacevole lettera nella sua casella della posta. «Mia moglie è andata a ritirare la posta e ha trovato una busta scritta a….

IL CASO
Strascichi della Commissione Sicurezza e Ambiente, la parola passa agli avvocati
CAPRIATE SAN GERVASIO (aar). Ora la parola passa agli avvocati. Non si ferma il caso legato alla seduta della Commissione Sicurezza e Ambiente del 23 giugno in cui il commissario di minoranza Massimo Bologna aveva riferito di essere stato insultato e minacciato da un esponente della maggioranza. Ora è arrivata la….

Capriate: stanziati 130mila euro per adeguare le scuole per la ripartenza
CAPRIATE SAN GERVASIO (aar). Una lotta contro il tempo. E’ quella che ha intrapreso l’Amministrazione comunale in vista della ripartenza delle scuole prevista il 14 settembre.
Per poter accogliere tutti gli studenti e contemporaneamente rispettare le regole anti-Covid, il Comune ha infatti stanziato 130mila euro per adeguare le due scuole elementari e l’edificio delle medie. «Dovremo fare i lavori entro il 14 settembre per far iniziare le scuole – ha osservato il….

Grignano
Solo riti religiosi per la Festa di Sant’Anna Premiato il volontario Giovanni Esposito
CAPRIATE SAN GERVASIO (aar). Volontario assiduo della parrocchia da tanti anni. Il premio di Sant’Anna è stato assegnato quest’anno a Giovanni Esposito che da quasi tre decadi presta il suo operato per la chiesa. Domenica sera al termine della Messa pontificale celebrata sul sagrato da monsignor Carlo Mazza, vescovo emerito di Fidenza il volontario si è sentito chiamare dal parroco don Cristian Mismetti per ricevere il premio, consistente in una medaglia d’oro, destinato a chi si è distinto per…

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REGOLAMENTO TARI MODIFICATO DOPO LA SCADENZA DELLA RATA

Consiglio Comunale 31-7-2020
Troppo tardi. Le modifiche al regolamento della TARI sono arrivati alle 21,43 di venerdì sera 31-7-2020. Peccato che la scadenza per il pagamento della prima rata fosse proprio il 31 luglio, pertanto ogni contribuente (anche se in gravi difficoltà) è stato costretto comunque a pagare per non rischiare sanzioni.
Le modifiche al regolamento TARI e IMU sono due provvedimenti approvati durante la seduta di Cosiglio Comunale che si è svolta presso il palazzo del Comune di Capriate San Gervasio (BG) la sera di venerdì 31-7-2020 a partire dalle ore 21 circa.
Non era presente il sindaco Vittorino Verdi, in ferie. La seduta è stata presieduta dal vicesindaco Cristiano Esposito, con la presenza di altri nove consiglieri, e con la presenza “virtuale” delle consigliere Alice Arnoldi ed Elena Uberti, connesse via Skype.
Sono stati approvati dieci punti all’ordine del giorno. Quasi tutti i punti sono stati approvati all’unanimità, con i voti favorevoli anche della lista di minoranza “una comunità per tutti”.
Voto contrario della lista di minoranza all’idea di cambiare i serramenti al palazzo municipale, lasciando un lavoro fatto a metà che poi andrà rifatto quando si approverà il progetto della ristrutturazione del municipio.
In occasione della discussione sul regolamento TARI il consigliere Carlo Arnoldi (capogruppo della lista Ucpt) ha spegato: “votiamo favorevolmente, ma siamo molto dispiaciuti per il fatto che non si sia riusciti a rinviare la rata del 31 luglio almeno a settembre, perchè su tante attività lavorative a Capriate S. Gervasio grava il peso dei mesi di fermo dovuti al lock-down, mesi nei quali non hanno potuto lavorare e quindi fare incassi”. Ha ricordato anche che il Comune aveva approvato (con Delibera n. 4 del 12-5-2020) una Mozione nella quale si impegnava a fare qualcosa per alleggerire la TARI, ma la mozione è rimasta lettera morta.
Durante la seduta (che nonostante il numero elevato di punti all’ordine del giorno si è conclusa abbastanza velocemente) si è discusso di vari argomenti. Uno di questi: la gestione della rete idrica, passata da Hidrogest a UniAcque. Un passaggio che per i cittadini di Capriate San Gervasio ha comportato l’amara sorpresa di un aumento del 45% medio delle bollette.

CONSIGLIO COMUNALE 31-07-2020

L’ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE del 31-07-2020:
Consiglio Comunale 31-07-2020


Ufficio Segreteria
prot. nr. 11906

OGGETTO: Convocazione del Consiglio Comunale

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 39, comma 3, del D.Lgs. nr. 267 del 18.8.2000 “Testo unico delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali” e ai sensi del vigente Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari, è convocato il Consiglio Comunale presso la Sala Consiliare del Comune sito in Piazza della Vittoria, 4 a Capriate San Gervasio il giorno:

VENERDI’ 31 LUGLIO 2020 ALLE ORE 21.00
In prima Convocazione
LUNEDI’ 03 AGOSTO 2020 ALLE ORE 21.00
In seconda Convocazione

per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. Approvazione verbali della seduta del 30.06.2020 dal nr. 17 al nr. 26 ex art. 84 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari.
2. Approvazione modifiche al programma biennale acquisti beni e servizi biennio 2020 2021 D.lgs. 50 del 18/04/2016.
3. Approvazione del regolamento per l’istituzione ed il funzionamento della commissione comunale di vigilanza sui locali/impianti di pubblico spettacolo.
4. Approvazione regolamento per l’applicazione della nuova IMU – Imposta municipale propria.
5. Modifica al regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti (Tari) Anno 2020.
6. Approvazione aliquote nuova IMU – anno 2020.
7. Variazione di bilancio – ratifica della deliberazione di Giunta Comunale nr. 73 dell’8/07/2020 adottata in via d’urgenza (ART. 175 C. 4 TUEL).
8. Art. 175, comma 8, del D.lgs. 267/2000 – Approvazione assestamento generale di bilancio 2020-2022. Verifica stato attuazione programmi.
9. Affrancazione livelli mappali 181, 1337, 718, 429, 727.
10. Approvazione schema di contratto di concessione d’uso gratuito delle infrastrutture del servizio idrico integrato al gestore unico d’ambito Uniacque Spa.

L’accesso al pubblico sarà consentito fino a concorrenza dei posti a sedere disponibili in base alle norme sul contenimento del rischio epidemiologico.

Capriate San Gervasio, lì 24-07-2020

IL SINDACO
Verdi Vittorino Bartolomeo


RESOCONTO DEL DIBATTITO, DEI DOCUMENTI E DELLE DELIBERE:

Tabella dei presenti e assenti:

Presenti e assenti

Sarà pubblicato qui un resoconto della seduta.
– Vai alla pagina con il commento di Mik.

L’APPELLO:
La seduta è presieduta dal vicesindaco Cristiano Esposito, mentre il sindaco Vittorino Verdi è in ferie. Due consigliere comunali partecipano in collegamento video a distanza, tramite Skype.

DVT_D021.MP3 CRISTIANO ESPOSITO riferisce ai presenti il saluto del Sindaco Verdi, poi invita tutti a un minuto di silenzio in memoria delle persone decedute a causa del virus Covid-19.

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1 – Approvazione verbali della seduta del 30.06.2020 dal nr. 17 al nr. 26 ex art. 84 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari.

La proposta di Delibera:

IL CONSIGLIO COMUNALE

Dato atto che i verbali della seduta del Consiglio Comunale del 30.06.2020 dal nr. 17 al nr. 26 sono stati pubblicati sull’albo pretorio on line in data 16.07.2020 reg. nr. 662/663/664/665/666/667/668/669/670/671

Dato atto che ai sensi dell’art. 84, comma 2 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari, i Capigruppo provvedono a sottoporre ai Consiglieri Comunali che appartengono al proprio Gruppo, il contenuto dei verbali, al fine di consentire loro la verifica per un’eventuale rettifica o cancellazione dei loro interventi;

Dato atto che a norma dell’art. 84, comma 3 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari, non sono pervenute richieste di rettifica ai verbali succitati;

Ritenuto pertanto di procedere con l’approvazione dei verbali della seduta del 30.06.2020 dal nr. 17 al nr. 26;

Visto lo Statuto Comunale approvato con deliberazione di Consiglio Comunale nr. 30 del 15.07.2002, esecutivo ai sensi di Legge e s.m.i.;

D E L I B E R A

Con voti_____________________
Di approvare i verbali di Consiglio Comunale della seduta del 30.06.2020 dal nr. 17 al nr. 26

Dibattito in Consiglio Comunale:

CARLO ARNOLDI ha chiesto che vengano aggiunti e pubblicati gli Allegati citati e mancanti nel verbale delle Comunicazioni del Sindaco.

La registrazione audio:

DVT_D022.MP3

Votazione proposta punto 1:

I verbali sono stati approvati con i voti favorevoli della maggioranza. La lista “una comunità per tutti” (Carlo Arnoldi, Alice Arnoldi, Alfredo Pozzi, Luigi Celeste) si è astenuta perché era assente.

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2 – Approvazione modifiche al programma biennale acquisti beni e servizi biennio 2020 2021 D.lgs. 50 del 18/04/2016.

La proposta di Delibera:

VISTO l’art.21 del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. n. 50 del 18/04/2016) relativo al programma delle acquisizioni delle stazioni appaltanti e alla predisposizione del programma triennale e degli aggiornamenti annuali dei lavori pubblici da realizzare;

VISTO il Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 24 Ottobre 2014 (Procedure e schemi-tipo per la redazione e la pubblicazione del programma triennale delle opere pubbliche, elenco annuale, programma biennale per l’acquisizione di bene e servizi);

RICHIAMATE
– la Delibera di Consiglio Comunale n° 60 del 21.12.2019 avente per oggetto: “esame ed approvazione programma triennale opere pubbliche 2020 – 2021 – 2022 e approvazione programma biennale servizi e forniture 2020 – 2021 – D.Lgs 50 del 18/04/2016;
– la Delibera di Giunta Comunale n° 88 del 22.07.2020 con la quale venivano adottate le modifiche al programma biennale servizi e forniture 2020 – 2021 – D.Lgs. 50 del 18/04/2016;

ESAMINATE le risorse finanziarie disponibili nel bilancio di previsione 2020 e tenuto conto delle procedure di gara espletate, conseguentemente crono programma di esecuzione delle stesse, si rende necessario adeguare e modificare il programma biennale per l’acquisto di beni e servizi come meglio indicato nelle schede redatte ai sensi del DM n° 14/2018 ed allegate al presente provvedimento sotto la lettera A) quale parte integrante e sostanziale;

RESO, quindi, necessario modificare il programma biennale per l’acquisto di beni e servizi relativamente al biennio 2020/2021;

RICHIAMATO l’art. 21 del d.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50 e successive modificazioni, nel quale si dispone che l’attività di realizzazione dei lavori pubblici, di singolo importo superiore a 100.000,00 Euro, da parte delle amministrazioni locali, si svolge sulla base di un programma triennale ed elenco annuale dei lavori, mentre il programma biennale ed elenco annuale relativo a servizi e forniture di beni di singolo importo superiore a 40.000,00, devono essere adottati sulla base di schemi tipo definiti con Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici;

VISTO lo schema di programma biennale dei servizi e forniture 2020-2021, modificato e aggiornato dall’Arch. Isabella Malaguti in qualità di responsabile della programmazione, sulla base del precedente programma biennale secondo il sistema a “scorrimento” previsto dalla legge, nonché delle proposte ed informazioni formulate dai responsabili del procedimento e delle determinazioni assunte dalla Giunta Comunale, che si allega al presente provvedimento sotto la lettera A);

RITENUTO di procedere all’approvazione, con il presente atto, delle modifiche apportate al programma biennale dei servizi e forniture 2020 – 2021 e di demandare ai competenti uffici gli adempimenti necessari al perfezionamento dell’ulteriore iter procedurale;

VISTO il parere favorevole di regolarità tecnica-amministrativa e conformità del procedimento reso ed espresso ai sensi dell’art. 49, comma 1, e art. 147 bis del D.Lgs. 267 del 18/08/2000 – art. 3 del D.L. n. 174/2012 convertito in Legge 213/2012, dal Responsabile del Settore;

VISTO il parere favorevole di regolarità contabile reso ed espresso ai sensi dell’art. 49, comma 1, e art. 147 bis del D.Lgs. n. 267 del 18.08.2000 – art. 3 del D.L. n. 174/2012 convertito in legge 213/2012, dal Responsabile del II° Settore/Area Finanziaria;

VISTO il testo unico delle leggi sull’ordinamento delle autonomie locali n. 267 del 18/08/2000 e successive modificazioni e integrazioni;

D E L I B E R A

1. di approvare, ai sensi dell’articolo l’art. 21 del d.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50, le modifiche apportate allo schema del programma biennale dei servizi e delle forniture di beni relativo agli anni 2020-2021 e del relativo elenco annuale 2020, secondo il contenuto delle schede redatte ai sensi del DM 24/10/2014 ed allegate al presente provvedimento sotto la lettera a) quale parte integrante e sostanziale;

Allegati:
– Parere tecnico e contabile ai sensi dell’art. 49, comma 1, e art. 147 bis del D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000 – art. 3 del D.L. 174/2012 convertito in legge 213/2012.
– Piano servizi e forniture 2020-2021

Dibattito in Consiglio Comunale:

Spiegazione di CRISTIANO ESPOSITO (vice sindaco). Si parla del rifacimento dei serramenti del palazzo municipale, del servizio di trasporto scolastico e di altre spese.
CARLO ARNOLDI spiega che la sua lista voterà contrario. Sono d’accordo su tutti i punti tranne sulla scelta dei serramenti. Prima bisognerebbe aspettare che sia completato il progetto preliminare, definitivo ed esecutivo.
Intervento di MAZZOLA e replica di ARNOLDI.

La registrazione audio:

DVT_D023.MP3

Votazione proposta punto 2:

La lista “una comunità per tutti” (Carlo Arnoldi, Alice Arnoldi, Alfredo Pozzi, Luigi Celeste) vota NO. La lista di maggioranza vota SI.
Si ripete la votazione per sancire l’immediata esecutività.
Sono le ore 21,26 e si passa al successivo punto all’ordine del giorno.

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3 – Approvazione del regolamento per l’istituzione ed il funzionamento della commissione comunale di vigilanza sui locali/impianti di pubblico spettacolo.

La proposta di Delibera:

PREMESSO che:
– il D.P.R. 24.07.1977, n. 616, in attuazione della delega di cui all’art. 1 della Legge 22.07.1975,
n. 382, attribuisce ai Comuni, nell’ambito delle funzioni di polizia amministrativa, il compito di rilasciare la licenza di agibilità per teatri o luoghi di pubblico spettacolo di cui all’articolo 80 del “Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza” – di seguito TULPS – approvato con R.D. 18.06.1931, n. 773;
– l’articolo 141 del “Regolamento di esecuzione del TULPS”, approvato con R.D. 6.05.1940, n. 635, e successive modifiche ed integrazioni prevede che per l’applicazione dell’articolo 80 del TULPS siano istituite “commissioni di vigilanza”;
– l’articolo 141 bis del R.D. 635/1940 sopra citato, come sostituito dall’articolo 4 del D.P.R. 28.5.2001, n. 311, stabilisce che la commissione di vigilanza è “comunale”;
– l’articolo 142 del R.D. 635/1940 sopra citato, come sostituito dall’articolo 4 del D.P.R. 28.05.2001, n. 311, stabilisce altresì che quando la commissione comunale non è istituita o le sue funzioni non sono esercitate in forma associata, ai relativi compiti provvede la commissione provinciale di vigilanza;
– che per l’esercizio del controllo di cui all’articolo 141, primo comma, lettera e) del R.D. n. 635/1940, la Commissione provinciale può delegare il sindaco o altro rappresentante del comune in cui trovasi il locale o impianto da visitare, che provvede avvalendosi del personale specificamente indicato dall’ottavo comma dell’articolo 141-bis del R.D. n. 635/1940;
– il comune di Capriate San Gervasio attualmente non dispone di una commissione comunale di vigilanza per i locali/impianti di pubblico spettacolo e si ritiene necessario ed opportuno provvedere alla sua istituzione;

VISTO l’articolo 12, comma 20, del D.L. 6.07.2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla L. 7.08.2012, n. 135, ed integrato come segue dall’articolo 1, comma 440 della Legge 147/2013 – Legge di Stabilità 2014 – “Restano altresì ferme, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, le commissioni tecniche provinciali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo di cui all’articolo 80 del TULPS ed agli articoli 141 e 142 del regolamento di esecuzione del predetto TULPS, e successive modificazioni”;

RILEVATO che l’intervento della commissione provinciale di vigilanza aggrava notevolmente il procedimento di rilascio delle licenze di pubblico spettacolo e trattenimento, richiedendo, a causa della particolare complessità dell’organo, tempi di convocazione assai lunghi che qualvolta mal si conciliano, in special modo nei casi di manifestazioni temporanee che si svolgono all’aperto, con la scarsa rilevanza delle attività da autorizzare;

RITENUTO pertanto che l’istituzione di una commissione comunale di vigilanza, oltre a rispondere ad un adempimento legislativo espressamente previsto dal richiamato articolo 141 bis del R.D. 635/1940, sia strettamente funzionale a ridurre i tempi procedurali, tenuto anche conto dei casi specifici in cui si rende necessario effettuare un sopralluogo sui locali e/o gli impianti da autorizzare, in armonia con i principi che regolano l’attività amministrativa come definiti dalla Legge 7.08.1990, n. 241, e successive modifiche ed integrazioni;

RITENUTO altresì necessario procedere alla stesura di un regolamento che disciplini l’organizzazione e le funzioni della commissione comunale di vigilanza per l’espressione del parere di fattibilità sui progetti relativi ai locali/impianti che ospitano attività di pubblico spettacolo e trattenimento e, ove previsto, provveda anche ad effettuare il sopralluogo per la verifica dell’agibilità degli stessi;

DATO ATTO che in data 16.07.2020 la Commissione Consiliare permanente ha espresso parere favorevole sul Regolamento per il funzionamento della Commissione Comunale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo;

PROPONE

1) DI ISTITUIRE la Commissione Comunale di Vigilanza per Locali di Pubblico Spettacolo ai sensi degli articoli 141 e 141 bis del “Regolamento di esecuzione del TULPS”, approvato con R.D. 6.05.1940, n. 635, e successive modifiche ed integrazioni;

2) DI APPROVARE il Regolamento che disciplina l’organizzazione e le funzioni della Commissione Comunale di Vigilanza allegato alla presente proposta, di cui costituisce parte integrante e sostanziale;

3) DI DEMANDARE a successivo atto del Sindaco l’individuazione e la nomina dei componenti della Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, non escludendo, per quanto concerne eventuali membri “aggregati”, il ricorso a professionisti esterni all’amministrazione stessa.

Dibattito in Consiglio Comunale:

CRISTIANO ESPOSITO invita a parlare SUSANNA DELLA VITE, che spiega.

La registrazione audio:

DVT_D024.MP3

Votazione proposta punto 3:

Approvata all’unanimità.

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4 – Approvazione regolamento per l’applicazione della nuova IMU – Imposta municipale propria.

La proposta di Delibera:

IL CONSIGLIO COMUNALE

Visto l’art. 1, comma 738, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020) il quale reca la disciplina della nuova IMU e testualmente recita:
«A decorrere dall’anno 2020, l’imposta unica comunale di cui all’articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è abolita, ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI); l’imposta municipale propria (IMU) è disciplinata dalle disposizioni di cui ai commi da 739 a 783.»;

Richiamata la disciplina inerente la suddetta imposta, contenuta nei commi da 739 a 783 del succitato art. 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160;

Visto l’art. 1, comma 777, della citata legge 27 dicembre 2019, n. 160 il quale testualmente recita:
«Ferme restando le facoltà di regolamentazione del tributo di cui all’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, i comuni possono con proprio regolamento:
a) stabilire che si considerano regolarmente eseguiti i versamenti effettuati da un contitolare anche per conto degli altri;
b) stabilire differimenti di termini per i versamenti, per situazioni particolari;
c) prevedere il diritto al rimborso dell’imposta pagata per le aree successivamente divenute inedificabili, stabilendone termini, limiti temporali e condizioni, avuto anche riguardo alle modalità ed alla frequenza delle varianti apportate agli strumenti urbanistici;
d) determinare periodicamente e per zone omogenee i valori venali in comune commercio delle aree fabbricabili, al fine della limitazione del potere di accertamento del comune qualora l’imposta sia stata versata sulla base di un valore non inferiore a quello predeterminato, secondo criteri improntati all’obiettivo di ridurre al massimo l’insorgenza di contenzioso;
e) stabilire l’esenzione dell’immobile dato in comodato gratuito al comune o ad altro ente territoriale, o ad ente non commerciale, esclusivamente per l’esercizio dei rispettivi scopi istituzionali o statutari.»;

Considerato che l’art. 52 del D. Lgs. 446/97, disciplinante la potestà regolamentare dell’ente in materia di entrate, è applicabile anche all’Imposta Municipale Propria (IMU);

Visto l’art. 52, comma 1, del D. Lgs. 446/97 il quale stabilisce che:
«Le province ed i comuni possono disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, salvo per quanto attiene alla individuazione e definizione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e della aliquota massima dei singoli tributi, nel rispetto delle esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti. Per quanto non regolamentato si applicano le disposizioni di legge vigenti»;

Considerato che:
– l’art. 107, comma 2, del D.L. 17/03/2020 n. 18, ha differito il termine di approvazione del bilancio di previsione al 31 luglio 2020;
– l’art. 138, del D.l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con la legge n. 77 del 17/07/2020, ha abrogato l’art. 1, comma 779, della legge n. 160/2019, norma che prevedeva l’approvazione delle aliquote IMU e del regolamento IMU entro il 30 giugno 2020;
– l’art. 106 c. 3 bis del D.l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con la legge n. 77 del 17/07/2020, prevede il differimento al 30 settembre 2020 del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2020–2022 degli enti locali;
– si rende pertanto ora applicabile il regime di approvazione ordinaria di cui all’art. 53, comma 16, della legge n. 388/2000, secondo cui il termine «per approvare i regolamenti relativi alle entrate degli enti locali, è stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione» e che «i regolamenti sulle entrate, anche se approvati successivamente all’inizio dell’esercizio purché entro il termine di cui sopra, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento».

Richiamato l’art. 1, comma 767, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 il quale disciplina l’efficacia delle delibere concernenti le aliquote e il regolamento della nuova IMU e che più precisamente prevede:
«Le aliquote e i regolamenti hanno effetto per l’anno di riferimento a condizione che siano pubblicati sul sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze, entro il 28 ottobre dello stesso anno. Ai fini della pubblicazione, il comune è tenuto a inserire il prospetto delle aliquote di cui al comma 757 e il testo del regolamento, entro il termine perentorio del 14 ottobre dello stesso anno, nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale. In caso di mancata pubblicazione entro il 28 ottobre, si applicano le aliquote e i regolamenti vigenti nell’anno precedente.»;

Visto il D. Lgs.18 agosto 2000, n. 267, recante: «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali»;

Atteso che l’approvazione dei regolamenti rientra nelle competenze del Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 42 del D. Lgs.18 agosto 2000, n. 267;

Acquisiti sulla proposta della presente deliberazione, ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267, i pareri favorevoli di regolarità tecnica e finanziaria;

Considerato che in data 16.07.2020 il nuovo Regolamento Imu allegato alla presente deliberazione, è stato sottoposto all’esame della Commissione Consiliare Permanente;

Acquisito altresì, ai sensi dell’art. 239, comma 1, lettera b, del D.Lgs. 267/2000, come modificato dall’art. 3, comma 2-bis, del D.L. 174/2012, il parere dell’organo di revisione economico-finanziaria;

DELIBERA

1) di approvare il «Regolamento per l’applicazione della nuova IMU – Imposta Municipale Propria», allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale, ai sensi del combinato disposto delle norme citate in premessa e che si compone di n. 23 articoli;

2) di dare atto che il suddetto regolamento entra in vigore il giorno 1 gennaio 2020 a condizione che sia stato rispettato il termine di cui al successivo punto 4 del presente dispositivo;

3) di dare altresì atto che per quanto non disciplinato dal regolamento si applicano le vigenti disposizioni di legge in materia di Imposta Municipale Propria (IMU) recate dall’art. 1, commi 739 e seguenti della Legge 27 dicembre 2019, n. 160, nonché dalle altre disposizioni richiamate nelle norme suddette;

4) copia della presente deliberazione, ai sensi dell’art. 1, comma 767, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 dovrà essere inserita nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale, per la pubblicazione sul sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze, entro il termine perentorio del 14 ottobre 2020;

Allegati:
pareri tecnici e contabili
Allegato n. 1 Regolamento per l’applicazione della nuova imu
Allegato 2 parere del revisore dei conti

Dibattito in Consiglio Comunale:

CRISTIANO ESPOSITO passa la parola a SUSANNA DELLA VITE, che spiega.

La registrazione audio:

DVT_D025.MP3

Votazione proposta punto 4:

Delibera approvata all’unanimità.
Sono le ore 21,32 e si passa al successivo punto all’ordine del giorno.

– – – –


5 – Modifica al regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti (Tari) Anno 2020.

La proposta di Delibera:

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO che l’articolo 1 della L. n. 147 del 27.12.2013 (Legge di Stabilità 2014), ha istituito a decorrere dal 01.01.2014 la IUC (Imposta Unica Comunale), che si compone dell’IMU (Imposta Municipale Propria), della TASI (Tributo Servizi Indivisibili) e della TARI (Tassa sui Rifiuti);

CONSIDERATO l’articolo 1, comma 738, L. n. 160 del 27.12.2019 secondo cui “A decorrere dall’anno 2020, l’Imposta Unica Comunale di cui all’articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e’ abolita, ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI)”;

RICHIAMATI in particolare i seguenti commi del citato articolo 1, della L. n. 147 del 27.12.2013, tutt’ora vigenti:
– n. 682 con cui viene conferita al Comune la potestà di determinare, con regolamento da adottarsi ai sensi dell’articolo 52 del D.Lgs. n. 446/1997, la disciplina per l’applicazione TARI: – i criteri di determinazione delle tariffe; – la classificazione delle categorie di attività con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti; – la disciplina delle riduzioni tariffarie; – la disciplina di altre eventuali riduzioni ed esenzioni a carico del bilancio; – l’individuazione di categorie di attività produttive di rifiuti speciali alle quali applicare, nell’obiettiva difficoltà di delimitare le superfici ove tali rifiuti si formano, percentuali di riduzione rispetto all’intera superficie su cui l’attività viene svolta;
– n. 659 che nell’ambito della potestà regolamentare comunale – ex art. 52 del D.Lgs. n. 446/1997 – sancisce i casi in cui l’Ente può prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni;
– n. 660 con cui viene riconosciuto al Comune la possibilità di deliberare, con regolamento, ulteriori riduzioni ed esenzioni rispetto a quelle previste alle lettere da a) ad e) del sopra citato comma 659;
– n. 659 lettera e-bis) – introdotto dall’articolo 36 della L. n. 221 del 28.12.2015 – con cui si incentiva l’attività di prevenzione nella produzione di rifiuti, dando all’Ente la possibilità di applicare riduzioni tariffarie commisurate alla quantità di rifiuti non prodotti;
– n. 652 – come modificato dall’art. 17 della L. n. 166 del 19 agosto 2016 – che prevede: “Alle utenze non domestiche relative ad attività commerciali, industriali, professionali e produttive in genere, che producono o distribuiscono beni alimentari, e che a titolo gratuito cedono, direttamente o indirettamente, tali beni alimentari agli indigenti e alle persone in maggiori condizioni di bisogno ovvero per l’alimentazione animale, il comune può applicare un coefficiente di riduzione della tariffa proporzionale alla quantità, debitamente certificata, dei beni e dei prodotti ritirati dalla vendita e oggetto di donazione.”;
– n. 683 bis – introdotto dall’art. 57 bis del D.L. n. 124/2019 approvato con modificazioni dalla L. n. 157 del 19.12.2019 – con cui viene disposto che: “per l’anno 2020 i comuni, in deroga al comma 683 del presente articolo e all’articolo 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, approvano le tariffe e i regolamenti della TARI (…) entro il 30 aprile.”;

VISTI ANCHE:
– l’art. 42 del T.U.E.L. – D.Lgs. n. 267/2000 a proposito delle competenze dei Consigli Comunali;
– l’art. 53, comma 16, della L. n. 388 del 23.12.2000, come modificato dall’art. 27, comma 8, della L. n. 488 del 28.12.2001, il quale prevede che: “I regolamenti, anche se approvati successivamente all’inizio dell’esercizio purché entro il termine di cui sopra, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento”;

VISTO il D.L. 34/2019, cd. “Decreto Crescita”, che modificando l’art. 13, comma 15, 15- bis e 15-ter, del D.L. 201/2011, ai fini di una maggior trasparenza per il contribuente, ha:
– disciplinato diversamente l’invio delle deliberazioni regolamentari al Ministero per la loro efficacia, ponendone il termine ultimo al 14 ottobre di ogni anno, ai fini della loro pubblicazione entro il 28 ottobre;
– stabilito che i versamenti TARI, la cui scadenza è fissata in data successiva al 1° dicembre di ciascun anno, devono essere effettuati sulla base degli atti pubblicati entro il 28 ottobre, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio su quanto già versato;

VISTA la L. n. 160 del 27.12.2019 (Legge di Bilancio 2020): “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022” che, in particolare, ha abrogato l’Imposta Unica Comunale (IUC) ad eccezione delle disposizioni relative alla Tassa sui rifiuti (TARI) e ha previsto modifiche alla riscossione coattiva dei tributi comunali, sia con la previsione di avvisi di accertamento esecutivi che per le ingiunzioni su avvisi precedenti, qualora gli atti siano emessi dal 1° gennaio 2020.

VISTA la delibera dell’Autorità di regolazione per energia, reti ed ambiente (di seguito ARERA) n. 443 del 31.10.2019: “Definizione dei criteri di riconoscimento dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio integrato dei rifiuti, per il periodo 2018 – 2021”, atta ad introdurre il cd. “Nuovo metodo tariffario rifiuti” da applicarsi al servizio integrato di gestione dei rifiuti (di seguito MTR);

VISTA la delibera ARERA n. 444 del 31.10.2019: “Disposizioni in materia di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati”, atta ad introdurre regole comuni di trasparenza nel rapporto tra operatori e con l’utenza, per il servizio integrato di gestione dei rifiuti;

VISTA la deliberazione di C.C. n. 10 del 22.05.2014 con la quale è stato approvato il regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti (TARI)”;

VISTE le deliberazioni di C.C. n. 18 del 16.06.2014; C.C. n. 12 del 29.04.2016; C.C. n. 12 del 31.03.2017; C.C. n. 8 del 28.02.2018; C.C. n. 6 del 25.02.2019, con le quali sono state effettuate modifiche ed integrazioni al testo regolamentare, in conformità a nuove disposizioni normative e ad esigenze manifestatesi;

CONSTATATO che il quadro normativo della TARI è in una fase di grande cambiamento (nel quale si pone come protagonista il ruolo di ARERA), sempre più orientato verso la salvaguardia dell’ambiente e la regolazione della filiera della raccolta, smaltimento e recupero dei rifiuti, per far sì che la gestione del ciclo integrato sia in grado di tutelare gli interessi di tutti gli attori coinvolti: enti locali, gestori del servizio e utenti finali;

PRESO ATTO, oltretutto, che la situazione connessa all’emergenza epidemiologica da COVID19 ha generato un rallentamento generale delle attività amministrative, produttive ed economiche – ivi compreso il differimento dei termini ARERA per l’approvazione dei piani economico-finanziari riferiti alla Tassa rifiuti 2020 (di seguito Pef), secondo il Nuovo Metodo Tariffario Rifiuti (di seguito MTR);

RITENUTO, pertanto, di dover procedere a quanto di propria competenza, al fine di consentire l’applicazione delle modifiche elencate di seguito sin dal 01.01.2020, e fermo restando la possibile adozione di atti governativi sovraordinati:

– Articolo 1: inserimento riferimento deliberazione Arera n. 443/2019/R/RIF;

– Articolo 12: inserimento dei commi 3, 4 , 5 e 6 per l’aggiunta delle modalità del Nuovo Metodo Tariffario Rifiuti (MTR) in particolare con il perimetro gestionale, uniforme a livello nazionale, con il dettaglio delle voci ricomprese; eliminazione dei commi 7,8,9 e 10, relativi al metodo precedente di elaborazione del Piano Economico Finanziario (PEF);

– Articolo 13: inserimento al comma 2 del riferimento alla deliberazione Arera n. 443/2019/R/Rif, inserimento del comma 4 e del comma 5 nel quale vendono date indicazioni sulle fonti contabili obbligatorie per la determinazione delle entrate tariffarie e del raggiungimento degli obiettivi di miglioramento del servizio e le limitazioni agli incrementi delle tariffe 2020 e 2021;
– Articolo 14 bis : inserimento del presente articolo che riporta la disciplina per la costruzione del Piano Economico finanziario sulla base delle indicazioni di Arera;
– Articolo 18: comma 1 inserimento riferimento deliberazione Arera n. 443/2019/r/rif;
– Articolo 25: comma 2 inserimento della specifica “della parte variabile” per il limite di applicazione della riduzione per rifiuti assimilati avviati al recupero;

– Articolo 27 : inserimento commi 3 e 4 per inserimento della riduzione pari al 25 per cento della parte variabile per l’anno 2020 in applicazione dei principi espressi dalla deliberazione Arera n. 158/2020 del 05/05/2020 in favore delle utenze non domestiche la cui chiusura temporanea è stata determinata dai provvedimenti connessi alla gestione dell’emergenza covid-19, con l’applicazione in base alla classificazione dell’attività economica (codici Ateco) finanziata con le risorse di cui al D.L. 34/2020;

– Articolo 32: al comma 1 vengono riportate le modalità di compilazione degli avvisi di pagamento con tutte le informazioni di cui all’art. 7 della Legge 212/2000 e le indicazioni della delibera Arera n. 444/2019; al comma 2 è stato eliminato il riferimento alle precedenti modalità di emissione degli inviti al pagamento; sono inoltre indicate le date di versamento per l’anno 2020 così come deliberato d’urgenza dalla giunta comunale con atto n. 61 del 17/06/2020 e successivamente ratificato in consiglio; al comma 5 è stato ridotto il limite minimo per il quale il contribuente non procede al versamento della tassa ed è stato portato da 12 a 10 euro;

– Articolo 35 : al comma 1 sono riportate le modalità di rateazione per gli atti emessi antecedente il 1° Gennaio 2020 e al comma 2 sono state introdotte le nuove modalità di rateazione in base a quanto previsto dalla norma ampliando la possibilità di rateizzazione per gli atti emessi dal 1° Gennaio 2020 e la lettera f) viene modificato il riferimento al comma 2 lettera b);

– Articolo 38: vengono conglobati i commi 1 e 2 e viene specificata la decorrenza del calcolo degli interessi dalla data in cui l’accertamento è divenuto esecutivo, nel contempo viene eliminato il riferimento “sono divenuti esigibili”;

– Articolo 40: al comma 1 viene modificato l’importo minimo al di sotto del quale non si procede al versamento da 12 a 10 euro; al comma 2 viene specificato che il debito rimane a carico del soggetto moroso e potrà essere oggetto di recupero con la successiva notifica di altri atti che superano, cumulativamente, l’importo di euro 10,00;

– Allegato B : viene inserito nella premessa il riferimento all’art. 58 – quinques del D.L. 124/2019 convertito in Legge n. 157/19 e viene modificata la categoria 11 eliminando il riferimento agli studi professionali e viene inserito nella categoria 12 unitamente alle banche e istituti di credito;

DATO ATTO che in virtù del disposto dall’art. 52 del D.Lgs. n. 446/97, per quanto non disciplinato dal regolamento allegato alla presente deliberazione, continuano ad applicarsi le disposizioni di legge vigenti in materia di tassa sui rifiuti;

RICHIAMATA la deliberazione di G.C. n. 77 del 16.06.2020 avente ad oggetto: “Designazione Funzionario Responsabile TARI” con la quale è stata nominata Funzionario Responsabile la rag. Fiorella Fontana, Responsabile del II^ Settore Area Gestione risorse;

VISTO l’allegato prospetto di raffronto che permette una visione comparata tra la precedente stesura e la nuova e che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione (Allegato 1);

VISTO il nuovo testo regolamentare così come risulta dalle rettifiche apportate e che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione (Allegato 2);

DATO ATTO che le modifiche al presente Regolamento sono state sottoposte in data 16.07.2020 all’esame della Commissione Consiliare Permanente;

DATO ATTO che il presente provvedimento non produce effetti sugli equilibri di bilancio, in quanto le riduzioni previste sono finanziate dai trasferimenti erariali in pari importo;

VISTI i pareri di regolarità tecnica e contabile favorevole espressi, ai sensi degli artt. 49, 1° comma e 147 bis, 1° comma D.Lgs. n. 267/2000;

VISTO il parere del revisore dei conti allegato al presente atto;

D E L I B E R A

1) DI APPROVARE, per i motivi espressi in premessa, le rettifiche ed integrazioni al regolamento per la disciplina della tassa sui rifiuti, così come risultano dal prospetto di raffronto di cui all’Allegato 1) nonché il nuovo testo regolamentare, di cui all’Allegato 2), entrambi facenti parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

2) DI DARE ATTO che il regolamento approvato con la presente deliberazione entra in vigore dal 01.01.2020, ai sensi dell’art. 53, comma 16, della Legge n. 388 del 23.12.2000;

3) DI DARE ALTRESÌ ATTO che, per quanto non disciplinato dal regolamento, continuano ad applicarsi le vigenti disposizioni di legge in materia di tassa sui rifiuti;

4) DI TRASMETTERE, a norma dell’art. 13, comma 15, del D.L. 201/2011 come modificato dal D.L. 34/2019, cd. “Decreto Crescita”, la presente deliberazione e copia del regolamento approvato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Finanze, entro il termine perentorio del 14 ottobre;

5) DI DARE ATTO che, qualora successivamente all’adozione della presente delibera, dovessero intervenire nuove norme o modifiche alla vigente normativa in materia, saranno adottati i provvedimenti necessari e conseguenti;

6) DI DISPORRE che il presente atto venga pubblicato all’Albo Pretorio on-line di questo Comune ai sensi dell’art. 32, comma 1, della L. 18.06.2009 n. 69;

7) DI DARE ALTRESÌ ATTO che il Responsabile del procedimento è la rag. Fiorella Fontana – Responsabile del II^ Settore Area Gestione Risorse.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Ravvisata l’urgenza del provvedimento;

DELIBERA

– il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 comma 4 del D.Lgs. n. 267/2000.

Allegati :
pareri tecnici e contabili
allegato 1 : tabella di comparazione regolamento precedente e modifiche
allegato 2 : Regolamento tari 2020 modificato
allegato 3: parere del revisore dei conti

Dibattito in Consiglio Comunale:

CRISTIANO ESPOSITO passa la parola a SUSANNA DELLA VITE che spiega.
CARLO ARNOLDI si dichiara molto dispiaciuto per il fatto che la rata del 31 luglio non sia stata spostata a settembre. “Su tanti commercianti e negozianti grava il peso del lock-down e dei mesi in cui non hanno potuto lavorare e incassare. C’era una mozione approvata in questo Consiglio, ma è rimasta inattuata. Votiamo favorevoli, ma con l’auspicio che si faccia tutto il possibile per non penalizzare chi non ha potuto lavorare”.

La registrazione audio:

DVT_D026.MP3

Votazione proposta punto 5:

Delibera approvata all’unanimità. Con doppia votazione per sancire l’immediata esecutività.
Sono le ore 21,43 e si passa al successivo punto all’ordine del giorno.

– – – –


6 – Approvazione aliquote nuova IMU – anno 2020.

La proposta di Delibera:

IL CONSIGLIO COMUNALE

Visto l’art. 1, comma 738, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020) il quale reca la disciplina della nuova IMU e testualmente recita:
«A decorrere dall’anno 2020, l’imposta unica comunale di cui all’articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è abolita, ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI); l’imposta municipale propria (IMU) è disciplinata dalle disposizioni di cui ai commi da 739 a 783.»;

Richiamata la disciplina inerente la suddetta imposta, contenuta nei commi da 739 a 783 del succitato art. 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160;

Visti in particolare i commi da 748 a 755 dell’art. 1 della citata legge 27 dicembre 2019, n. 160 che recano la disciplina delle aliquote della nuova imposta, qui di seguito testualmente riportati:

«748. L’aliquota di base per l’abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e per le relative pertinenze è pari allo 0,5 per cento e il comune, con deliberazione del consiglio comunale, può aumentarla di 0,1 punti percentuali o diminuirla fino all’azzeramento.

749. Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 nonché per le relative pertinenze si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l’unità immobiliare é adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. La suddetta detrazione si applica agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’articolo 93 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.

750. L’aliquota di base per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133, è pari allo 0,1 per cento e i comuni possono solo ridurla fino all’azzeramento.

751. Fino all’anno 2021, l’aliquota di base per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, é pari allo 0,1 per cento. I comuni possono aumentarla fino allo 0,25 per cento o diminuirla fino all’azzeramento. A decorrere dal 1° gennaio 2022, i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, finché permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, sono esenti dall’IMU.

752. L’aliquota di base per i terreni agricoli é pari allo 0,76 per cento e i comuni, con deliberazione del consiglio comunale, possono aumentarla sino all’1,06 per cento o diminuirla fino all’azzeramento.

753. Per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D l’aliquota di base e’ pari allo 0,86 per cento, di cui la quota pari allo 0,76 per cento è riservata allo Stato, e i comuni, con deliberazione del consiglio comunale, possono aumentarla sino all’1,06 per cento o diminuirla fino al limite dello 0,76 per cento.

754. Per gli immobili diversi dall’abitazione principale e diversi da quelli di cui ai commi da 750 a 753, l’aliquota di base è pari allo 0,86 per cento e i comuni, con deliberazione del consiglio comunale, possono aumentarla sino all’1,06 per cento o diminuirla fino all’azzeramento.

755. A decorrere dall’anno 2020, limitatamente agli immobili non esentati ai sensi dei commi da 10 a 26 dell’articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, i comuni, con espressa deliberazione del consiglio comunale, da adottare ai sensi del comma 779, pubblicata nel sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze ai sensi del comma 767, possono aumentare ulteriormente l’aliquota massima dell’1,06 per cento di cui al comma 754 sino all’1,14 per cento, in sostituzione della maggiorazione del tributo per i servizi indivisibili (TASI) di cui al comma 677 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, nella stessa misura applicata per l’anno 2015 e confermata fino all’anno 2019 alle condizioni di cui al comma 28 dell’articolo 1 della legge n. 208 del 2015. I comuni negli anni successivi possono solo ridurre la maggiorazione di cui al presente comma, restando esclusa ogni possibilità di variazione in aumento.

CONSIDERATO che, in adozione alle previsioni normative sopra illustrate, le aliquote applicabili sono le seguenti:

P6, tab 1

Visto:
– il comma 756 della legge n. 160 del 2019 che prevede a decorrere dall’anno 2021 la possibilità per il Comune di diversificare le aliquote esclusivamente con riferimento alle fattispecie individuate con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, che dovrà essere adottato entro il 29 giugno 2020;
– il comma 757 della legge n. 160 del 2019 che prevede che la delibera di approvazione delle aliquote deve essere redatta accedendo all’applicazione disponibile nel Portale del federalismo fiscale che consente, previa selezione delle fattispecie di interesse del Comune tra quelle individuate con il decreto di cui al comma 756, di elaborare il prospetto delle aliquote che forma parte integrante della delibera stessa e in assenza del quale la delibera è priva di efficacia;
– che il Dipartimento delle finanze, con risoluzione n. 1/DF del 18 febbraio 2020, ha precisato che la limitazione della potestà di diversificazione delle aliquote alle sole fattispecie che saranno individuate dal decreto ministeriale di cui al citato comma 756 decorre solo dall’anno 2021 e in ogni caso solo in seguito all’adozione del decreto stesso vigerà l’obbligo di redigere la delibera di approvazione delle aliquote dell’IMU previa elaborazione, tramite un’apposita applicazione del Portale del federalismo fiscale, del prospetto che ne formerà parte integrante; pertanto, ad avviso del Dipartimento delle finanze, la disposizione che sancisce l’inidoneità della delibera priva del prospetto a produrre effetti non si può che riferire al momento in cui il modello di prospetto verrà reso disponibile in esito all’approvazione del decreto di cui al citato comma 756.

Atteso che, in relazione al disposto delle norme sopra richiamate, l’approvazione delle aliquote della nuova IMU rientra nelle competenze del Consiglio Comunale;

Viste le precedenti deliberazioni di Consiglio comunale nr. 5 e nr. 6 del 25/02/2019 con le quali l’Ente ha provveduto a fissare per l’anno 2019 le aliquote e le detrazioni delle imposte IMU e TASI di cui alla legge 147/2013;

Richiamata la deliberazione di consiglio comunale nr. 50 del 27-11-2019 con la quale l’Ente aveva deliberato le aliquote Imu 2020 in base alla previgente normativa, ma che, con l’entrata in vigore della legge 27 dicembre 2019, n. 160, tale delibera non è più applicabile;

Visto l’art. 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che testualmente recita:
«169. Gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all’inizio dell’esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe

Visto inoltre l’art. 193, comma 3 del TUEL, così come modificato dall’art. 74, comma 1, n. 35), lett. c), D. Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, aggiunto dall’ art. 1, comma 1, lett. aa), D. Lgs. 10 agosto 2014, n. 126, per il quale:
“Per il ripristino degli equilibri di bilancio e in deroga all’art. 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, l’ente può modificare le tariffe e le aliquote relative ai tributi di propria competenza entro la data” [del 31 luglio di ogni anno, termine di approvazione del provvedimento di salvaguardia degli equilibri di bilancio];

Considerato che:
– l’art. 107, comma 2, del D.L. 17/03/2020 n. 18, ha differito il termine di approvazione del bilancio di previsione al 31 luglio 2020;
– l’art. 138, del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, ha abrogato l’art. 1, comma 779, della legge n. 160/2019, norma che prevedeva l’approvazione delle aliquote IMU e del regolamento IMU entro il 30 giugno 2020;
– l’art 106 comma 3bis del D.L. nr. 34 del 19 maggio 2020 (D.L. Rilancio), convertito in Legge nr. 77 del 17/07/2020, prevede il differimento al 30 settembre 2020 del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2020–2022 degli enti locali;
– si rende pertanto ora applicabile il regime di approvazione ordinaria di cui al citato art. 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
Richiamato l’art. 1, comma 767, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 il quale disciplina l’efficacia delle delibere concernenti le aliquote e il regolamento della nuova IMU e che più precisamente prevede:

«Le aliquote e i regolamenti hanno effetto per l’anno di riferimento a condizione che siano pubblicati sul sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze, entro il 28 ottobre dello stesso anno. Ai fini della pubblicazione, il comune e’ tenuto a inserire il prospetto delle aliquote di cui al comma 757 e il testo del regolamento, entro il termine perentorio del 14 ottobre dello stesso anno, nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale. In caso di mancata pubblicazione entro il 28 ottobre, si applicano le aliquote e i regolamenti vigenti nell’anno precedente.»;

Visto il D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, recante: «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali»;

DELIBERA

1) di approvare per l’anno 2020, nelle misure di cui al prospetto che segue, le aliquote per l’applicazione della nuova Imposta Municipale Propria (IMU), disciplinata dai commi da 739 a 783 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160:
P6, tab 2

2) di dare atto che il suddetto regolamento entra in vigore il giorno 1gennaio 2020 a condizione che sia stato rispettato il termine di cui al successivo punto 4) del presente dispositivo;

3) di disapplicare la deliberazione di consiglio comunale nr. 50 del 27/11/2019 con la quale l’Ente aveva deliberato, in base alla previgente normativa, le aliquote Imu per l’anno 2020;

4) copia della presente deliberazione, ai sensi dell’art. 1, comma 767, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 dovrà essere inserita nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale, per la pubblicazione sul sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze, entro il termine perentorio del 14 ottobre 2020;

Allegati :
pareri tecnici e contabili
allegato 1 parere del revisore dei conti

xxxxxxxx

Dibattito in Consiglio Comunale:

CRISTIANO ESPOSITO prende la parola per spiegare.
CARLO ARNOLDI annuncia il voto favorevole della sua lista.

La registrazione audio:

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Votazione proposta punto 6:

Delibera approvata all’unanimità.
Con doppia votazione per sancire l’immediata esecutività.
Sono le ore 21,44 e si passa al successivo punto all’ordine del giorno.

– – – –


7 – Variazione di bilancio – ratifica della deliberazione di Giunta Comunale nr. 73 dell’8/07/2020 adottata in via d’urgenza (ART. 175 C. 4 TUEL).

La proposta di Delibera:

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che:

– ai sensi dell’articolo 175 comma 3 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 (TUEL), così come novellato dal decreto legislativo n. 118/2011 in materia di armonizzazione contabile, le variazioni di bilancio possono essere deliberate entro e non oltre il 30 novembre di ciascun anno, fatte salve le fattispecie previste dallo stesso comma;

– le competenze del Consiglio e della Giunta comunale in materia di variazioni di bilancio sono definite dal citato articolo 175, comma 2, del TUEL;

Richiamate:

– la deliberazione di Consiglio comunale n. 63 del 21/12/2019 con la quale sono stati approvati il bilancio di previsione e il documento unico di programmazione (DUP) per il triennio 2020-2022 e la relativa nota di aggiornamento e relativi allegati;

– la deliberazione di Giunta comunale n. 2 del 15/01/2020 con la quale è stato approvato il piano esecutivo di gestione PEG per il triennio 2020-2022;

Visto il comma 4 del citato l’articolo 175 TUEL, che testualmente recita:
“Ai sensi dell’articolo 42 le variazioni di bilancio possono essere adottate dall’organo esecutivo in via d’urgenza opportunamente motivata, salvo ratifica, a pena di decadenza, da parte dell’organo consiliare entro i sessanta giorni seguenti e comunque entro il 31 dicembre dell’anno in corso se a tale data non sia scaduto il predetto termine”;

Richiamato altresì l’art. 109 comma 2 bis del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito in Legge 24 aprile 2020, n. 27 (pubblicato sulla G.U. Serie Generale N. 110 del 29/04/2020 S.O. n.116) che, per l’esercizio finanziario 2020, in deroga all’articolo 51 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 testualmente recita:
a) le variazioni al bilancio di previsione possono essere adottate dall’organo esecutivo in via di urgenza opportunamente motivata, salva ratifica con legge, a pena di decadenza, da parte dell’organo consiliare entro i successivi novanta giorni e comunque entro il 31 dicembre dell’anno in corso se a tale data non sia scaduto il predetto termine;
b) in caso di mancata o parziale ratifica del provvedimento di variazione adottato dall’organo esecutivo, l’organo consiliare è tenuto ad adottare con legge nei successivi trenta giorni, e comunque entro il 31 dicembre dell’esercizio in corso, i provvedimenti ritenuti necessari nei riguardi dei rapporti eventualmente sorti sulla base della deliberazione non ratificata.

Vista la deliberazione della Giunta comunale n.73 del 08/07/2020 con la quale è stata adottata variazione di bilancio in via d’urgenza, essendo state ravvisate le seguenti motivazioni:
– Per consentire l’avvio tempestivo dell’acquisizione delle forniture di arredi scolastici così come previsti dale misure organizzative necessarie a contenere la diffusione del contagio epidemiologico da covid-19 nei plessi scolastici;

Dato atto che il responsabile del Settore Finanziario ha redatto la proposta di variazione al bilancio sotto dettagliata sulla scorta delle indicazioni fornite dai Responsabili dei Settori;

Visto il vigente Regolamento di Contabilità;

Dato atto che sul presente provvedimento il Revisore dei conti ha rilasciato parere favorevole in data 07/07/2020, ed acquisito al protocollo in data 08/07/2020 n. 10835 allegato alla delibera di giunta comunale n. 73 del 08/07/2020, oggetto della presente ratifica;

Acquisito il parere favorevole, allegato al presente provvedimento, del Responsabile del Settore Finanziario ex artt. 49 e 147-bis del D. Lgs. n. 267/2000;

DELIBERA

1) Di approvare e quindi ratificare la proposta di variazione al bilancio sotto rappresentata, redatta sulla scorta delle indicazioni dei Responsabili dei Settori e del Responsabile del Settore finanziario, le cui risultanze finali sono:
P7, tabella

2) Di dare atto che vengono conseguentemente variati il bilancio di previsione 2020-2022 e i relativi allegati, approvati con deliberazione del Consiglio comunale n. 63 del 21/12/2019;
3) Di dare atto che viene conseguentemente variato il DUP – Documento Unico di Programmazione – per il triennio 2020-2022;
4) Di dare atto che viene conseguentemente variato il piano esecutivo di gestione (PEG) approvato con deliberazione della Giunta comunale n. 2 del 15/01/2020;
5) Di dare atto che per effetto delle variazioni sopra esposte, le entrate e le spese aumentano complessivamente di € 50.300,00;
6) Di dare atto che le variazioni di bilancio di cui alla presente deliberazione garantiscono il permanere degli equilibri di bilancio e sono coerenti con il conseguimento del saldo di competenza finale di cui all’articolo 1, commi 707-734 della legge 28 dicembre 2015, n. 208;

Quindi successivamente,
con separata votazione la presente deliberazione viene dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell’articolo 134 comma 4 del TUEL.

Allegati:
– Pareri tecnici e parere contabile ai sensi dell’art. 49, comma 1, e art. 147 bis del D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000 – art. 3 del D.L. 174/2012 convertito in legge 213/2012.
– Delibera di giunta comunale n 73 del 08/07/2020;

Dibattito in Consiglio Comunale:

CRISTIANO ESPOSITO passa la parola alla Segretaria Comunale DI PIAZZA che spiega alcuni provvedimenti e spese per la Scuola.
Saranno acquistati 650 armadietti, e 50 sedie.
Le scuole sono dotate di banchi monoposto, quindi non è stato necesario acquistare altri banchi.
L’orario scolastico esterno rimane invariato.
Non ci sono problemi di doppi turni.
Non ci saranno problemi di trasporto scolastico.
Saranno armadietti “all’americana”, con il posto in alto per mettere gli zainetti con i libri.
Intervento di CARLO ARNOLDI.

La registrazione audio:

DVT_D028.MP3

Votazione proposta punto 7:

Delibera approvata all’unanimità.
Sono le ore 21,51 e si passa al successivo punto all’ordine del giorno.

– – – –


8 – Art. 175, comma 8, del D.lgs. 267/2000 – Approvazione assestamento generale di bilancio 2020-2022. Verifica stato attuazione programmi.

La proposta di Delibera:

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO che dal 01.01.2015 è entrata in vigore la nuova contabilità armonizzata di cui al D.Lgs. 23 giugno 2011 n. 118, integrato e modificato dal D.Lgs. 10 agosto 2014 n. 126;

RICHIAMATO l’art. 11 del D.Lgs. 118/2011, così come modificato ed integrato dal D.Lgs. 126/2014, ed in particolare il comma 14, il quale prescrive che a decorrere dal 2016 gli enti di cui all’art. 2 adottano gli schemi di bilancio previsti dal comma 1, che assumono valore a tutti gli effetti giuridici, anche con riguardo alla funzione autorizzatoria;

DATO ATTO che con deliberazione n. 63 del 21/12/2019, esecutiva ai sensi di legge, il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio di previsione finanziario 2020/2022, redatto secondo gli schemi armonizzati di cui al D.Lgs. 118/2011 e del Documento Unico di Programmazione 2020/2022;

RILEVATO che per sopravvenute esigenze di nuove e maggiori spese, è stata predisposta la variazione di assestamento in base alle richieste formulate dai Responsabili di Settore, alle quali non può farsi fronte con prelievi dal Fondo di Riserva ordinario, e che pertanto risulta necessario provvedere ad apportare variazioni alle previsioni attive e passive del Bilancio di Previsione Finanziario negli Esercizi 2020, 2021 e 2022;

VISTO l’art. 175, comma 8, del d.lgs. n. 167/2000, il quale prevede che “Mediante la variazione di assestamento generale, deliberata dall’organo consiliare dell’ente entro il 31 luglio di ciascun anno, si attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva e il fondo di riserva cassa, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio”;

VISTO altresì l’art. 193, comma 2, del d.Lgs. n. 267/2000, il quale prevede che “Con periodicità stabilita dal regolamento di contabilità dell’ente locale, e comunque almeno una volta entro il 31 luglio di ciascun anno, l’organo consiliare provvede con delibera a dare atto del permanere degli equilibri generali di bilancio o, in caso di accertamento negativo, ad adottare, contestualmente:
a) le misure necessarie a ripristinare il pareggio qualora i dati della gestione finanziaria facciano prevedere un disavanzo, di gestione o di amministrazione, per squilibrio della gestione di competenza, di cassa ovvero della gestione dei residui;
b) i provvedimenti per il ripiano degli eventuali debiti di cui all’art. 194;
c) le iniziative necessarie ad adeguare il fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato nel risultato di amministrazione in caso di gravi squilibri riguardanti la gestione dei residui.
La deliberazione è allegata al rendiconto dell’esercizio relativo”

RICHIAMATO inoltre il punto 4.2 del principio applicato della programmazione, all. 4/1 al d.Lgs. n. 118/2011, il quale prevede tra gli atti di programmazione “lo schema di delibera di assestamento del bilancio, il controllo della salvaguardia degli equilibri di bilancio, da presentare al Consiglio entro il 31 luglio di ogni anno”, prevedendo quindi la coincidenza della salvaguardia degli equilibri e dell’assestamento generale di bilancio;

RICHIAMATI altresì:

– l’art. 107, comma 2, del decreto-legge n. 18/2020, come da ultimo modificato dall’art. 106, comma 3- bis, del decreto legge 34/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 77 del 17 luglio 2020, il quale – in considerazione delle condizioni di incertezza sulla quantità delle risorse disponibili per gli enti locali – proroga al 30 settembre 2020 il termine per la salvaguardia degli equilibri di bilancio prevista dall’art. 193 del d.lgs. 267/2000 senza tuttavia prorogare il termine per l’assestamento generale di bilancio;

– la FAQ di Arconet n. 41 del 15 luglio 2020 con la quale viene precisato come “A seguito del rinvio al 30 settembre 2020 delle verifiche sugli equilibri, la funzione dell’assestamento del bilancio di previsione può essere limitata all’adeguamento del bilancio alle risultanze del rendiconto approvato entro il 30 giugno 2020, quali l’utilizzo dell’avanzo o l’applicazione del disavanzo di amministrazione. In ogni caso, l’adempimento dell’assestamento di bilancio ovviamente non riguarda gli enti che non hanno ancora approvato il bilancio di previsione. A seguito della verifica degli equilibri, gli enti dovranno apportare al bilancio di previsione 2020-2022 tutte le variazioni necessarie per consolidare gli equilibri di bilancio 2020-2022”;

RITENUTO pertanto necessario, con il presente provvedimento, provvedere all’assestamento di bilancio ai sensi dell’art. 175, comma 8, del d.lgs. 267/2000 secondo le indicazioni fornite dalla Commissione Arconet, rinviando a successivo provvedimento da adottarsi entro il 30 settembre 2020 la salvaguardia degli equilibri generali di bilancio;

ATTESO che, attraverso la deliberazione di assestamento di bilancio:
­ si provvede ad apportare al bilancio di previsione 2020-2022 alcune variazioni ritenute necessarie per adeguare gli stanziamenti all’andamento della gestione;
­ si recepiscono sul bilancio 2020-2022 le variazioni conseguenti alle operazioni di sospensione dei mutui se intraprese;
­ si adegua il fondo crediti di dubbia e difficile esazione e nel caso anche il fondo di riserva;

VISTA la variazione di assestamento generale al bilancio di previsione, necessaria ad adeguare gli stanziamenti all’andamento della gestione, che si riporta nel prospetto allegato al presente provvedimento (allegato 6), del quale si riportano le seguenti risultanze finali:
P8, tab 1

Dato atto che con la suddetta variazione viene adeguato lo stanziamento del fondo crediti di dubbia esigibilità;

Acquisito il parere favorevole del revisore dei conti, rilasciato ai sensi dell’articolo 239, comma 1, lettera b), n. 2), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n 267;

Visto il d.lgs. n. 267/2000;
Visto il d.lgs. n. 118/2011;
Visto lo Statuto comunale;
Visto il vigente Regolamento di contabilità;

PROPONE

1) DI APPORTARE al bilancio di previsione 2020/2022, la variazione di assestamento generale di bilancio, in termini di competenza e di cassa di, ai sensi dell’art. 175, comma 8, del Tuel, analiticamente indicate nell’allegato 6 ) di cui si riportano le seguenti risultanze finali:

P8, tab 2

2) DI DARE ATTO che il FCDE stanziato nel bilancio di previsione è stato adeguato all’andamento delle entrate e delle relative riscossioni, sulla base di quanto previsto dal Principio contabile all. 4/2 al d.Lgs. n. 118/2011;

3) DI DEMANDARE a separato provvedimento da adottarsi entro il 30 settembre 2020 la salvaguardia degli equilibri di bilancio;

4) DI MODIFICARE contestualmente il DUP 2020/2022;

5) DI PRENDERE ATTO della relazione sullo Stato di Attuazione dei Programmi del Documento Unico di Programmazione 2020/2022 (DUP), come risultante dalla relazione allegata alla presente deliberazione (allegato11 ).

6) DI DISPORRE per la pubblicazione di quest’atto all’Albo Pretorio Comunale on line;

7) DI PUBBLICARE la presente deliberazione sul sito istituzionale dell’ente, nella sezione specifica di Amministrazione trasparente – Sezione Bilanci.

8) DI DICHIARARE la presente deliberazione, con separata ed unanime votazione, immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267.

Allegati :
Parere tecnico e contabile ai sensi dell’art. 49, comma 1, e art. 147 bis del D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000 – art. 3 del D.L. 174/2012 convertito in legge 213/2012.

1. Elenco sintetico variazioni di bilancio per unità di voto;
2. Elenco variazioni per codice di bilancio
3. Elenco sintetico maggiori entrate;
4. Elenco sintetico minori entrate;
5. Elenco sintetico maggiori uscite;
6. Elenco sintetico minori uscite;
7. Elenco analitico variazioni per responsabili;
8. Prospetto equilibri di bilancio
9. Prospetto riepilogativo della variazione;
10. Relazione generale di assestamento 2020
11. Relazione tecnico finanziaria
12. Parere del revisore dei conti

Dibattito in Consiglio Comunale:

CRISTIANO ESPOSITO: in obbedienza alle regole di burocrazia siamo tenuti ad approvare l’Assestamento di Bilancio a fine luglio. Negli anni indietro si faceva a fine novembre.
Ci sono circa 700 mila euro di variazioni, in prevalenza dedicate alla Scuola, per ritinteggiare, fare lavori agli impianti elettrici, agli impianti idraulici.
Saranno riqualificati i due campetti sportivi presso la Scuola Elementare di San Gervasio e la Scuola Media.

La registrazione audio:

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Votazione proposta punto 8:

La lista “una comunità per tutti” (C. Arnoldi, Alice Arnoldi, A. Pozzi, L. Celeste) si astiene. Voti favorevoli dalla lista di maggioranza.
Con doppia votazione per sancire l’immediata esecutività.
Sono le ore 21,56 e si passa al successivo punto all’ordine del giorno.

– – – –


9 – Affrancazione livelli mappali 181, 1337, 718, 429, 727.

La proposta di Delibera:

PREMESSO CHE:
– il Comune di Capriate San Gervasio è intestatario di alcune partite catastali su cui gravano livelli, nelle quali l’ente locale risulta titolare del “diritto del concedente”;
– il livello è un tipo di contratto agrario atipico, stipulato tra il proprietario di un bene e un altro soggetto-detto “livellario” -che realizza una formula di piccolo affitto di lunga durata, concesso a coltivatori che, in cambio, devono un compenso in base alla ricchezza prodotta dal bene stesso;

– l’istituto giuridico di cui trattasi, ormai quasi totalmente estinto nell’ordinamento odierno, può essere accostato nella trattazione, per disciplina e similitudine, al diritto reale di godimento denominato “Enfiteusi”, disciplinato all’interno del codice civile dagli artt. 957 e ss.;

– l’enfiteusi è un diritto reale su proprietà altrui caratterizzata dal fatto che il proprietario di un terreno, concedente, cede ad altri, enfiteuta, il dominio utile di un fondo in perpetuità o per un periodo di tempo non inferiore a venti anni con il pagamento di un canone annuo in denaro o in prodotti alimentari (canone enfiteutico);

– l’affrancazione rappresenta la possibilità dell’enfiteuta di diventare proprietario del fondo pagando al nudo proprietario una determinata somma detto valore di affrancazione risultante dalla capitalizzazione del canone enfiteutico annuo sulla base dell’interesse legale (art.971c.c.);

– l’affrancazione sui suoli comunali, gravati da livelli, rientra nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale cui i terreni appartengono. Il Comune può decidere se affrancare o meno detti terreni, non costituendo ciò un obbligo giuridico, ma solo una facoltà. Si osserva infatti che, i terreni ove sussistono diritti di livello, sono iscritti al patrimonio del Comune; in quanto tali, non possono formare oggetto di normale circolazione giuridica, inoltre, in quanto beni patrimoniali del Comune, qualunque riscatto dovrà essere necessariamente preceduto da una diversa e nuova valutazione dell’Ente in ordine alla loro destinazione, la quale dia atto del venir meno dell’interesse dell’Ente a conservare la qualità di concedente del fondo medesimo perché non vi è più alcuna pratica utilità a mantenerli;

ATTESO CHE, pur non essendovi alcun obbligo per il privato di procedere all’affrancazione dei canoni, l’istituto di affrancazione è di grande utilità per l’enfiteuta in quanto consente allo stesso di acquistare la piena proprietà del fondo, tanto più che, ai sensi dell’art.19, c.14 della L.n. 122/2010, che ha aggiunto il c.1bis all’art.29 della n.52 del 27.02.1985, a pena di nullità degli atti tra vivi aventi ad oggetto il trasferimento, la costituzione o lo scioglimento di comunione di diritti reali su immobili già esistenti, è stato introdotto l’obbligo della dichiarazione da parte degli interessati, della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie;

VISTA l’istanza conservata agli atti, presentata in data 20/12/2019 prot. 21.882 dai sigg.ri Pagnoncelli Giulio e altri volta a richiedere l’affrancazione del livello gravante sui mappali censiti al Catasto Terreni al foglio 903 meglio identificati con le seguenti particelle:

Particella Qualità Classe Superficie RD RA
181 Bosco Ceduo 1 00.18.00 8,37 1,12
1337 Bosco Ceduo 1 00.19.00 8,83 1,18
718 Bosco Ceduo 1 00.30.40 14,13 1,88
429 Semin. Arb. 3 00.00.20 0,07 0,11
727 Semin. Arb. 3 00.07.00 2,53 3,80
totale 33,93

DATO ATTO che nell’ottica agevolazione ai cittadini nel rispetto di tale ultima disposizione di legge, l’Amministrazione Comunale ha intenzione di avviare la procedura di affrancazione per tutti gli immobili gravati da livello o da enfiteusi o comunque da un diritto del concedente per i quali venga presentata istanza;

VISTI gli artt.971 e 972c.c. e le Legge 607/66 e 1138/70 che dettano norme in materia di enfiteusi in quanto applicabili;

CONSIDERATO che, l’Amministrazione Comunale, in linea di principio, non ha alcun interesse a conservare il diritto di concedente dei fondi, trattandosi di titolarità ormai desuete e prive di qualsivoglia vantaggio in considerazione delle trasformazioni, anche significative, nel tempo subite dai terreni in questione e dalle accessioni ivi realizzate dai livellari e aventi causa;

DATO ATTO che:
– per le enfiteusi costituite prima della data del 28.10.1941, la normativa di riferimento è Data dalla legge n.607/66, ai sensi della quale il capitale di affrancazione si sarebbe dovuto Determinare in misura pari a 15 volte il canone, a sua volta non superiore all’ammontare Del reddito dominicale risultante al 30 giugno 1939 rivalutato per 12 volte, come disposto dal D.Lgs.12.05.1947,n.356;

– Per le enfiteusi costituite dopo il 28.10.1941, invece la Leggen.1138 del 1970 ha previsto che per la determinazione del canone del prezzo di affranco si debba fare riferimento alla qualifica e classe catastale esistenti al momento della costituzione del rapporto e che il capitale di affranco debba essere pari a 15 volte l’ammontare del canone, corrispondente al reddito dominicale risultante al momento della costituzione del rapporto, moltiplicato per 12 e a sua volta mai inferiore alla quindicesima parte dell’indennità di espropriazione determinata ai sensi delle leggi di riforma agraria 12.05.1950, n.230 e 21.10.1950, n.841 e s.m.i.;

– la sentenza di Cassazione Costituzione n.143/1997 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della disparità di trattamento fra i due diversi criteri stabilendo nel vuoto legislativo l’equiparazione dei criteri di calcolo per l’affrancazione del diritto enfiteutico dei contratti stipulati prima e dopo il 28.10.1941 secondo la procedura stabilita dalla stessa Alta Corte con sentenza n.406/88, quindi prevedendo l’aggiornamento periodico del valore di riferimento per la determinazione del canone mediante l’applicazione di coefficienti di maggiorazione idonei a mantenere adeguata, con una ragionevole approssimazione, la corrispondenza con l’effettiva realtà economica;

PRESO ATTO che dal 01.01.1988 sono entrati in vigore i nuovi estimi catastali per i terreni agricoli, previsti dal D.P.R.29.09.1973 n.604 e disposti dal D.M.13.12.1979 e che con successive diverse disposizioni di legge i redditi dominicali sono stati più volte aggiornati, da ultimo con l’art.3, comma 10, della Legge 23.12.1996, n.662; a seguito di detti aggiornamenti, i redditi dominicali devono essere incrementati dell’80%;

DATO ATTO che dalle disposizioni di legge la procedura di calcolo del diritto di affrancazione sia uguale al reddito dominicale al 23 dicembre 1994 (già moltiplicato per 12) per 1,80 x rivalutazione decennale ISTAT x 15;

RILEVATO che nel caso in specie il diritto di affrancazione è determinato come segue: 33,93 x 1,80 x 1,56 x 15 = € 1.429,13;

RITENUTO, pertanto, di maggiore utilità per l’Ente accettare la richiesta di affrancazione, anzi, favorire tale processo anche in considerazione del vantaggio che l’affranco del canone produce nei confronti degli enfiteuti;

RICHIAMATO il parere n. 18 del 20.07.2006 della Corte dei Conti della Campania, in base al quale i canoni ed i livelli, godono dell’imprescrittibilità nonché dell’ inalienabilità e dell’inusucapibilità. Il Comune, in quanto rappresentante della comunità e referente di tali antiche proprietà collettive, o meglio di quanto rimane di esse dal punto di vista pubblicistico, è titolare di censi, livelli, canoni o altre prestazioni similari, indipendentemente dall’esistenza o meno del titolo di proprietà in testa al Comune del singolo immobile;

ATTESO che nulla-osta all’affrancazione dei livelli in questione, in quanto il Comune di Capriate San Gervasio non ha alcun interesse a conservare la qualità di concedente, trattandosi di prestazioni ormai desuete e prive di alcuna pratica utilità;

DATO ATTO che il Codice Civile, da una lettura coordinata degli articoli 971,1876,1869, indica che l’affrancazione dei canoni enfiteutici, dei censi, dei livelli e delle altre prestazioni perpetue ha luogo con il pagamento della somma che risulta dalla capitalizzazione del canone annuo sulla base degli interessi legali, con le modalità procedurali fissate da leggi speciali;

RICHIAMATI a tale proposito:
– La Circolare 26 febbraio 2004 dell’Agenzia del Territorio;
– Il parere dell’ Avvocatura Generale dello Stato, con consultiva CS/2749/02 del 15/1/2004, con il quale ritiene che la determinazione dirigenziale possa essere considerato titolo idoneo per l’affrancazione e per il conseguimento degli effetti espansivi del diritto di proprietà ad essa correlati;
– La Circolare Agenzia del Territorio prot. 29104 dell’11/05/2011 in merito alle modalità di determinazione del canone di affrancazione;

VISTA altresì la legge 18 dicembre 1970 n.1138 modificativa della legge 22 luglio 1966 n.607, e successive modifiche ed integrazioni;

DATO ATTO che nella fase preventiva della formazione dell’atto si è provveduto, a norma dell’art. 147 bis, comma1, del D.Lgs nr.267/2000, al controllo preventivo di regolarità amministrativa e contabile, così come risulta dai pareri allegati;

DATO ATTO, altresì, che la proposta di deliberazione comporta riflessi diretti sulla situazione economica e finanziaria e sul patrimonio dell’ente;

VISTI gli atti sopra richiamati;
VISTO lo Statuto Comunale;
VISTO il T.U.E.L. approvato con D.Lgs.18.8.2000 nr.267;

PROPONE

1. Di approvare le premesse come parti integranti e sostanziali del presente dispositivo;
2. Di accogliere la richiesta di affrancazione dei livelli avanzata 20/12/2019 prot. 21.882 dai sigg.ri Pagnoncelli Giulio e altri volta a richiedere l’affrancazione del livello gravante sui mappali censiti al Catasto Terreni al foglio 903 meglio identificati con le seguenti particelle:

Particella Qualità Classe Superficie RD RA
181 Bosco Ceduo 1 00.18.00 8,37 1,12
1337 Bosco Ceduo 1 00.19.00 8,83 1,18
718 Bosco Ceduo 1 00.30.40 14,13 1,88
429 Semin. Arb. 3 00.00.20 0,07 0,11
727 Semin. Arb. 3 00.07.00 2,53 3,80
totale 33,93

3. Di dare atto che il corrispettivo di affrancazione complessivo è determinato in €. 1.429,13 come determinato in premessa;
4. Di autorizzare il Responsabile del Settore Tecnico alla sottoscrizione in nome, in rappresentanza e nell’esclusivo interesse dell’ente della deliberata affrancazione dei livelli, che avverrà in forma pubblica amministrativa innanzi a notaio;
Con voti ________ il presente atto viene dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 comma 4, del D.Lgs. 267 del 18.08.2000

Dibattito in Consiglio Comunale:

Spiegazione di CRISTIANO ESPOSITO e intervento di CARLO ARNOLDI.

La registrazione audio:

DVT_D030.MP3

Votazione proposta punto 9:

Delibera approvata all’unanimità, con doppia votazione per sancire l’immediata esecutività.
Sono le ore 22,02 e si passa al punto 10 all’ordine del giorno.

– – – –


10 – Approvazione schema di contratto di concessione d’uso gratuito delle infrastrutture del servizio idrico integrato al gestore unico d’ambito Uniacque Spa.

La proposta di Delibera:

Premesso che:
– ai sensi dell’art. 147 del Codice dell’Ambiente (d.lgs. n. 152/2006 s.m.i.), il servizio idrico integrato è organizzato sulla base degli Ambiti Territoriali Ottimali amministrati da un ente di governo dell’Ambito il quale, ai sensi della l.r. Lombardia n. 26/2003 s.m.i., è individuato nella Provincia, che esercita tali funzioni attraverso un Ufficio d’Ambito;
– l’art. 147, comma 2, lett. b), del Codice dell’Ambiente prevede la necessaria “unicità della gestione”, la quale è ribadita anche dal successivo art. 149-bis;
– per quanto attiene, poi, alle “Dotazioni dei soggetti gestori del servizio idrico integrato”, il successivo art. 153, dispone, al comma 1, che “Le infrastrutture idriche di proprietà degli enti locali…sono affidate in concessione d’uso gratuita, per tutta la durata della gestione, al gestore del servizio idrico integrato, il quale ne assume i relativi oneri”, precisando, al comma 2, che “Le immobilizzazioni, le attività e le passività relative al servizio idrico integrato, ivi compresi gli oneri connessi all’ammortamento dei mutui oppure i mutui stessi, al netto degli eventuali contributi a fondo perduto in conto capitale e/o in conto interessi, sono trasferite al soggetto gestore, che subentra nei relativi obblighi. Di tale trasferimento si tiene conto nella determinazione della tariffa, al fine di garantire l’invarianza degli oneri per la finanza pubblica”;

Considerato che:
– nel territorio della bergamasca, l’Ambito Territoriale Ottimale è stato individuato come corrispondente ai confini della provincia in forza dell’art. 3 della l.r. Lombardia n. 21 del 20 ottobre 1998, recante “Organizzazione del servizio idrico integrato e individuazione degli ambiti territoriali ottimali in attuazione della legge 5 gennaio 1994 n. 36”;
– conseguentemente, con deliberazione della Conferenza d’ambito n. 1 dell’11 dicembre 2001, veniva formalmente costituito l’Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Bergamo;
– con deliberazione n. 3 del 9 aprile 2002, la Conferenza d’ambito ha approvato la Convenzione per la regolazione dei rapporti tra gli Enti Locali ricompresi nell’ATO, la quale, tra le altre cose, disponeva, all’art. 20, comma 1, in tema di “Obblighi e garanzie”, che “I Comuni convenzionati si impegnano a mettere a disposizione, direttamente o indirettamente, del soggetto affidatario dell’erogazione del servizio idrico integrato, le reti, gli impianti e le altre dotazioni patrimoniali utili all’erogazione del servizio, in conformità a quanto disposto dalla normativa vigente…”;
– con deliberazione n. 4 del 20 marzo 2006 della Conferenza d’ambito veniva affidata alla società Uniacque s.p.a. “la erogazione del servizio idrico integrato e la gestione delle infrastrutture e reti nell’A.T.O. di Bergamo, per la durata di anni trenta”;
– con la medesima delibera da ultimo citata, la Conferenza d’ambito procedeva anche all’approvazione del contratto di servizio-tipo, come predisposto dalla Regione Lombardia ai sensi della L.R. 26/2003, da sottoscriversi tra l’A.T.O. della Provincia di Bergamo ed Uniacque s.p.a. ai fini di regolamentare le modalità di gestione delle reti e delle infrastrutture nonchè le modalità di erogazione del servizio;
– in data 1° agosto 2006, veniva sottoscritto tra l’A.T.O. della Provincia di Bergamo ed Uniacque s.p.a. il predetto contratto di servizio;
– con deliberazione n. 7 del 27 aprile 2007, la Conferenza d’ambito approvava alcune modifiche al predetto contratto di servizio, il quale veniva stipulato, nella formulazione tuttora vigente, in data 4 giugno 2007 tra le predette parti;
– l’art. 8, comma 1, del citato contratto di servizio prevede che “le reti, gli impianti e le altre dotazioni patrimoniali strumentali alla gestione del servizio idrico integrato sono affidati, in esclusiva, in concessione amministrativa per tutta la durata del…contratto di servizio, al gestore”, mentre ai sensi del successivo comma 2, i beni così affidati devono essere “elencati in apposito inventario da predisporsi nei tempi e nei modi concordati con il gestore”;
– in data 26 giugno 2009, veniva stipulata una convenzione tra gli enti locali appartenenti all’Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Bergamo in cui si prevedeva, all’art. 10, che “Le infrastrutture sono di proprietà dei comuni o delle rispettive società del patrimonio” e che “Ai sensi dell’art. 153 d.lgs. n. 152/2006, i proprietari pongono gli impianti e le altre dotazioni patrimoniali a disposizione del soggetto incaricato della gestione e dell’erogazione del servizio idrico integrato, mediante lo strumento della concessione”, la quale, ai sensi del successivo art. 11, è da intendersi come concessione di beni “a titolo gratuito”;
– attualmente Hidrogest s.p.a., in forza di pregresso affidamento agli enti pubblici sovraccomunali che, per effetto di operazioni di trasformazione eterogenea, sono confluiti nella predetta società, tuttora gestisce i segmenti del servizio idrico integrato relativi alla captazione e distribuzione acqua potabile nonché alla depurazione dei reflui;
– il segmento relativo alla fognatura, invece, è stato gestito, da sempre e tuttora, in economia diretta da parte del Comune;
– con deliberazione della conferenza dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) in data 11.12.2008, n. 22 di verifica della sussistenza dei presupposti e dei requisiti ai sensi dell’art. 113, comma 15-bis, d.lgs. n. 267-2000 e dell’art. 172 d.lgs. n. 152-2006 e con nota del presidente dell’ATO del 17.12.2008, la gestione del servizio idrico in capo ad Hidrogest s.p.a. è stata dichiarata automaticamente cessata, a far data dal 31.12.2006,
– il Consiglio di Stato con recente sentenza n. 5233/2016, pubblicata il 13 dicembre 2016, ha definitivamente confermato i suddetti provvedimento di diniego della c.d. salvaguardia della gestione posta in essere da Hidrogest s.p.a.;

– con nota prot n. 1204 del 4 marzo 2020 (allegato A) l’Ufficio d’Ambito, relativamente ai mutui per il servizio integrato del Comune di Capriate San Gervasio, ha specificato come:
— per quanto riguarda le annualità pregresse dal 2013 al 2019 relative al mutuo oggetto dell’AdPQ, Uniacque dovrà versare al comune di Capriate San Gervasio € 46.938,63 in conformità a quanto previsto dall’Articolo 6, comma 5 dell’Accordo;
— dal 2020 fino a naturale scadenza dei piani di ammortamento, Uniacque dovrà rimborsare al comune di Capriate San Gervasio quanto indicato nelle tabelle allegate alla citata comunicazione (per un importo complessivo di € 205.571,25 per i mutui del servizio idrico integrato e di € 46.938,64 per l’AdP);

– con nota prot n. 1649 del 20 aprile 2020 l’Ufficio d’Ambito di Bergamo ha invitato i Comuni ad effettuare tutti gli adempimenti, utili al subentro nella gestione del segmento fognatura da parte dell’affidatario unico dell’Ambito Uniacque SpA, entro il termine del 30 giugno 2020;
– l’Amministrazione Comunale, di conseguenza, attiverà successivamente all’assunzione della presente deliberazione, come da indicazioni rese da Uniacque con note prot n. 29438/19 del 28 novembre 2019 e prot n. 33140/19 del 19 dicembre 2019, un tavolo tecnico, con la medesima Uniacque Spa, finalizzato alla verifica della consistenza ai segmenti ancora gestiti dal precedente operatore per la consegna in gestione alla predetta società;

Rilevato che:
– ai sensi dell’art. 21, comma 19, del d.l. n. 201/2011, convertito nella legge n. 204/2011, sono state trasferite all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e sistema idrico (AEEGSI ora ARERA) le funzioni attinenti alla regolazione e alla vigilanza della tariffa relativa ai servizi idrici;
– con delibera del 28 dicembre 2015 n. 664 , l’AEEGSI, ora ARERA ha approvato il metodo tariffario idrico per gli anni 2016 – 2019, prevedendo che la tariffa d’ambito applicata dal gestore unico,
calcolata secondo il metodo predetto, sia preordinata a coprire i (soli) costi della gestione operativa dei servizi nonchè quelli legati alla realizzazione di investimenti funzionali al servizio stesso, con esclusione di una componente remunerativa del capitale investito;
– con successive conseguenti deliberazioni la predetta Autorità ha stabilito che i comuni che gestiscono il servizio, o tratti di esso, in economia devono elaborare e sottoporre al suo esame la relativa tariffa mediante la quale il servizio è ristorato dei costi di conduzione;
– che, sempre con successive conseguenti deliberazioni, l’Autorità ha stabilito il blocco o la penalizzazione tariffaria nei casi di gestioni in economia obbligate a confluire nella gestione unica;

– con delibera in data 14 luglio 2016 la Conferenza d’Ambito approvava il testo della nuova convenzione, ai sensi della deliberazione dell’AEEGSI n. 656/2015/R/idr, da sottoscrivere tra l’UATO ed il gestore d’ambito Uniacque SpA, con allegato il disciplinare tecnico di servizio;
– con delibera in data 18 dicembre 2018 la Conferenza d’Ambito approvava l’aggiornamento della convenzione;
– il disciplinare tecnico di servizio, all’art. 28, disciplina i contenuti minimi del “Contratto di concessione amministrativa per l’accesso alle reti del servizio idrico integrato” da stipularsi con le Amministrazioni Comunali proprietarie delle infrastrutture del servizio idrico integrato;

Atteso che:
– la riscossione da parte del gestore unico della tariffa del servizio idrico integrato, così come determinata dalla competente Autorità, deve consentire l’equilibrio economico-finanziario del sistema, nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità della gestione, (artt. 149, comma 4, e 151, comma 2, lett. c), del Codice dell’Ambiente; art. 2, comma 1, lett. d), d.p.c.m. 20 luglio 2012), così da doversi evitare qualsivoglia duplicazione ingiustificata dei costi in modo che gli utenti non siano chiamati a sostenere oneri impropri;

Osservato che:
– la gestione del servizio è stata di fatto procrastinata fino ad oggi in pendenza del giudizio risolto solo di recente con la citata sentenza del Consiglio di Stato;

Rilevato che:
– occorre procedere immediatamente, in ottemperanza al disposto normativo citato nonchè agli atti assunti dell’Autorità d’Ambito (ora Ufficio d’Ambito), a consentire, per quanto di competenza, il subentro della società Uniacque s.p.a., nella sua qualità di gestore unico d’ambito, alla gestione del servizio idrico integrato nel territorio del Comune di Capriate San Gervasio, con particolare riferimento alle reti Fognatura;
– le tutte le reti, i beni infrastrutturali e gli impianti afferenti le reti Fognatura sono di proprietà dell’amministrazione comunale e dovranno essere nel pieno possesso materiale della stessa al fine della consegna al gestore unico;
– l’attuale assetto normativo prevede che il nuovo gestore riconosca al gestore uscente solamente il rimborso dei mutui, contratti per la realizzazione delle opere, ancora in corso di ammortamento, come da documento allegato al presente provvedimento (allegato A);

Visti i pareri favorevoli dei Responsabili dei servizi interessati, in ordine alla regolarità tecnica e
contabile, espressi sulla proposta di deliberazione, ai sensi dell’art. 49 del T.U.E.L.;
Tutto ciò premesso, considerato, rilevato, atteso, osservato

DELIBERA

1. di prendere atto che con deliberazione n. 4 del 20 marzo 2006 della Conferenza d’ambito è stata affidata alla società Uniacque s.p.a. “la erogazione del servizio idrico integrato e la gestione delle infrastrutture e reti nell’A.T.O. di Bergamo, per la durata di anni trenta”;

2. di prendere atto della necessità, ai sensi dell’art. 153 del Codice dell’Ambiente, nonchè degli accordi attuativi intervenuti tra l’Autorità d’ambito della Provincia di Bergamo e la società Uniacque s.p.a., in qualità di gestore unico del servizio idrico integrato nella Provincia di Bergamo, di concedere in uso gratuito a quest’ultima le infrastrutture del servizio idrico del “comparto Fognatura” di proprietà del Comune di Capriate San Gervasio, fino al termine dell’affidamento disposto dalla Conferenza d’Ambito;

3. di approvare lo schema di contratto di concessione d’uso gratuita delle infrastrutture di proprietà comunale relative al servizio idrico integrato del comparto “Fognatura” in allegato e di autorizzare la sottoscrizione dello stesso da parte del Responsabile del III Settore Tecnico Gestione del Territorio;

4. di demandare al medesimo Responsabile del III Settore Tecnico Gestione del Territorio:
– la sottoscrizione del verbale di stato di consistenza provvisorio delle reti, degli impianti, dei beni comunque denominati afferenti al perimetro operativo del servizio idrico integrato;
– ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 153, primo comma, e 172, quinto comma, del Codice dell’ambiente, l’acquisizione del pieno possesso materiale di tutte le reti, i beni infrastrutturali e gli impianti afferenti il ciclo idrico integrato del “comparto Fognatura” al fine della consegna al gestore unico nei termini previsti nella presente deliberazione;
– la richiesta annuale di rimborso delle rate come queste indicate nell’allegato documento (allegato A);

5. di allegare al contratto di concessione predetto, a farne parte integrante e sostanziale, i piani di ammortamento ed i contratti dei mutui assunti per opere del Servizio Idrico Integrato del “comparto Fognatura”, con indicazione puntuale dell’opera per la realizzazione della quale i mutui sono stati contratti, così come delle rate pagate e di quelle da pagare alla data di sottoscrizione dell’atto di stato di consistenza di cui sopra;

6. di demandare al Responsabile del III Settore Tecnico Gestione del Territorio tutti gli adempimenti, ivi compreso l’esercizio dei poteri di ordinanza, atti a consentire, nel più breve tempo possibile, l’immissione in possesso di Uniacque s.p.a. delle predette infrastrutture;

7. di dichiarare, con separata votazione, la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 del d.lgs. n. 267/2000.

Allegati:
1- pareri di regolarità tecnica e contabile:
2- contratto di concessione ad uso gratuito:
3- prospetto rimborso rate_Allegato A

Dibattito in Consiglio Comunale:

CRISTIANO ESPOSITO: il ciclo idrico integrato comprende anche la fognatura.
Tutti i comuni devono cedere questi impianti.
CARLO ARNOLDI: chi vi ha fatto risparmiare sulle bollette dal 2007 ad oggi sono io. Adesso la bolletta dell’acqua è aumentata del 45%, amara sorpresa, ma io ve lo avevo detto tempo fa.
(Carlo Arnoldi aveva amministrato Hidrogest, adesso le utenze idriche sono gestite da Uniacque).
Discussione ESPOSITO-ARNOLDI sulla storia di quando sono stati fati gli investimenti per migliorare gli impianti.
ARNOLDI: La scelta di tanti sindaci (della Lega, del PD, e altri) ha prodotto questo risultato negativo. Votiamo favorevoli perché siamo obbligati al rispetto della norma, ma siamo dispiaciuti per gli aumenti dei costi dei canoni dell’acqua.

La registrazione audio:

DVT_D031.MP3

Votazione proposta punto 10:

Approvata all’unanimità, con doppia votazione per sancire l’immediata esecutività.
Alle ore 22,18 il Consiglio Comunale è terminato.

– – – –

SALVINI SARA’ PROCESSATO COME UN DELINQUENTE COMUNE

Corriere della sera 31-7-2020
Salvini ha abusato del suo potere per infliggere a un gruppo di naufraghi una sofferenza e una umiliazione inutili. Sarà processato per reati penali, come un delinquente qualsiasi.
Così è stato deciso dalla maggioranza in Senato questo giovedì 30-7-2020.
La triste vicenda del sequestro di persona da parte dell’allora Ministro dell’Interno Matteo Salvini risale all’estate 2019.
Non si dica che è una “difesa delle frontiere”: non lo è. E’ stata una tortura inutile.
Non si dica che il processo è un bavaglio alle opinioni: non lo è.
Un sequestro è un reato, non una opinione.

Gli esseri umani possono essere trattati in tre diversi modi:
1 ) come esseri umani, se non sai chi sono e cosa hanno fatto;
2 ) come esseri umani, anche se sono accusati di aver trasgredito la legge:
3 ) come rifiuti indesiderati da smistare e alienare, se hai in odio gli esseri umani.
L’indegno ex ministro si è comportato scegliendo l’opzione 3, e questo non è compatibile con la moderna idea di democrazia. E’ una vergogna per la storia italiana, già tristemente macchiata dalle leggi razziali del ventennio fascista e da questi “ritorni” di xenofobia preoccupanti.

Si ponga dunque un freno e un argine contro la cattiva e criminosa Politica che fa della xenofobia il suo alimento di consenso e di ispirazione. Contro Salvini serve una condanna esemplare.

QUELLI CHE NON VOGLIONO L’EMERGENZA, MA GRIDANO ALL’EMERGENZA

Propaganda della Lega estate 2020
Nel mese di luglio 2020 è tornata puntuale la propaganda xenofoba contro la presunta “invasione” dei migranti.
Gli italiani che si lasciano influenzare dalla propaganda della Lega e di Fratelli d’Italia sono ossessionati dalla fobia dei migranti.
In questo anno particolare e straordinario l’Italia è coinvolta, come il resto del mondo, dalla situazione di emergenza causata dalla propagazione del virus Covid-19.

Questo mercoledì 29-7-2020 il Governo ha ottenuto in Parlamento il via libra alla proroga dello Stato di Emergenza fino al 15 ottobre 2020.
(Questo “Stato di emergenza” uno status più giuridico che pratico: serve per conservare un adeguato “stato di prontezza” in caso di necessità, e per agevolare le procedure di appalto per realizzare le opere che saranno realizzate con i soldi UE e gli stanziamenti del nostro Bilancio. Quindi serve anche per far ripartire l’Economia più efficacemente e più velocemente).

I leader dei partiti sovranisti, negazionisti e xenofobi hanno tuonato con la bava alla bocca sbraitando parole deliranti contro la presunta “dittatura” del governo. Una dittatura che secondo loro sarebbe non motivata perché il “virus non esiste”.
In Senato si è svolto un convegno di “negazionisti”, con Salvini e alcuni personaggi fra i quali il critico Sgarbi, il cantante Bocelli (travolto da critiche per una sua affermazione negazionista), e altri.
Una banda di pazzi, praticamente.
Non vogliono lo Stato di Emergenza, perché (secondo loro) il virus non esiste.
Nel frattempo prosegue la loro propaganda contro i migranti, che (secondo loro) ci portano il virus, e quindi mettono in pericolo l’Italia.
Cioè praticamente: non vogliono lo stato di emergenza contro il virus, ma lo vogliono contro i migranti.
Vorrei dare un suggerimento non richiesto a Matteo Salvini, per aiutarlo ad essere almeno coerente con le due parti di sciocchezze che dice, incongruenti fra loro. Se vuole essere credibile quando dice che gli sbarchi dei migranti sono una emergenza e un pericolo, allora si tenga su la mascherina. Non vada in giro a dire che “Non ce l’ho e non la metto!”.

DOMENICA 26-7-2020 SUL CORRIERE DELLA SERA BERGAMO

Domenica 26-7-2020 sono apparsi due articoli che interessano il territorio di Capriate San Gervasio (BG): un articolo di cronaca e una recensione turistica.
A pagina 5 una notizia di cronaca:

Corriere Bergamo 26-7-2020

A pagina 2 si parla di luoghi vicino a Capriate San Gervasio da visitare a piedi o in bicicletta:

Corriere Bergamo 26-7-2020

L’articolo cita un po’ sommariamente le tante proposte e idee che il fiume Adda ci offre nel suo tratto intermedio tra Imbersago e Vaprio d’Adda, passando per la zona compresa fra Trezzo e Capriate. Nell’immagine c’è la centrale idroelettrica di Trezzo.

SABATO 25-7-2020 SU LA GAZZETTA DELL’ADDA

Pagina di Capriate San Gervasio
Settimana dI Sabato 25-7-2020:

Sarà rifatto il 95% degli infissi. Nuovi serramenti anche per la scuola di via Bustigatti
Maquillage per il Municipio
CAPRIATE SAN GERVASIO (aar). I soldi della Regione saranno utilizzati per rifare gli infissi della scuola e del Municipio. Serviranno infatti tutti i 350mila euro che il Pirellone ha stanziato per rilanciare l’economia per i due interventi programmati dall’Amministrazione comunale.
«L’anno scorso avevamo lasciato in sospeso il completamento del rifacimento dei serramenti della scuola di via Bustigatti – ha spiegato il vicesindaco Cristiano Esposito – Ora concluderemo i lavori». Per l’edificio scolastico l’Amministrazione ha previsto una spesa di 120mila euro.
L’opera più consistente sarà però quella che interesserà il Palazzo comunale. Anche in questo caso la Giunta guidata dal sindaco Vittorino Verdi ha puntato sulla sistemazione degli infissi.
«Sarà sostituito il 95% dei serramenti che ormai sono molto rovinati mentre gli altri potranno essere….

Nuova rotatoria, ecco come sarà
Regolerà l’incrocio tra via Vittorio Veneto e via 25 Aprile. Sostituirà il semaforo
CAPRIATE SAN GERVASIO (aar). Spartitraffico, nuovi parcheggi e un innesto particolare su via 25 Aprile. Si presenta così il progetto della nuova rotatoria destinata in futuro a regolare il traffico all’incrocio tra via 25 Aprile e via Vittorio Veneto. Un’intersezione oggi regolata da un semaforo che lascerà il posto alla nuova rotonda. Ad annunciare che era stata imboccata la strada giusta per arrivare alla realizzazione della rotonda era stato, nei giorni scorsi, il vicesindaco Cristiano Esposito che aveva rivelato l’approvazione di un protocollo d’intesa tra…

E’ morta Giulia Maria Crespi, la discendente di Benigno, fondò il Fondo ambiente italiano e guidò il Corriere
CAPRIATE SAN GERVASIO (aar). Si è spenta domenica a 97 anni Giulia Maria Crespi, discendente di Benigno, l’uomo che realizzò il Villaggio sulle sponde dell’Adda che della prestigiosa famiglia milanese ha preso il nome, cosa che la lega indissolubilmente alla frazione di Capriate. Crespi era stata educata secondo i principi della borghesia lombarda e uno dei suoi motti era «chi ha avuto molto, deve dare molto». Imprenditrice e donna di cultura nel 1975 aveva fondato il Fai, Fondo ambiente italiano che aveva presieduto fino al 2009. Successivamente era rimasta un punto di riferimento del sodalizio di cui era…

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QUOTA 100 E’ LA CAUSA DELLA DIFFIDENZA DEI FRUGALI

Corriere della sera, martedì 21-7-2020
La diffidenza delle cancellerie dei “frugali” sulla proposta del Recovery Fund (in discussione nel Consiglio Europeo del 18, 19, 20 luglio 2020) deriva dal fatto che il “Governo Salvini” ha varato la finestra pensionistica “Quota 100”, forma di assistenzialismo che ci è costata parecchi miliardi (a beneficio di pochissime persone) e non ha prodotto né posti di lavoro nuovi né infrastrutture per la modernizzazione del paese.
La “grande fregatura” che Salvini cita ce l’ha preparata lui nell’autunno 2018 promettendo che ad ogni pensionamento sarebbero spuntati posti di lavoro nuovi in più, facendoci tutti ricchi e felici. (Ha solo incoraggiato un po’ di turn-over nei pubblici impieghi, ma nulla nei settori produttivi privati).
Corriere della sera, martedì 21-7-2020Corriere della sera, martedì 21-7-2020
I miliardi del Recovery Fund dovremo spenderli in modo diverso da come li ha spesi Salvini sprecandoli con Quota 100.
Ovviamente anche il reddito di cittadinanza non è un modo di spendere che gli Stati Europei gradiranno vedere.